Forza Italia, il primo Consiglio Nazionale senza Berlusconi si apre con un applauso commosso alla sua memoria

Video Il Consiglio Nazionale di Forza Italia ha omaggiato Silvio Berlusconi all'apertura del Consiglio Nazionale. Dopo l'esecuzione dell'inno di Mameli e dell'inno dell'Unione Europea, Antonio Tajani ha chiesto ai presenti di dedicare un applauso di un minuto al fondatore del partito. Applauso che si è protratto anche oltre, con alcuni dei presenti che hanno fatto fatica a trattenere le lacrime. Al termine, Tajani ha letto una lettera al partito da parte dei figli di Silvio Berlusconi. di Luca Pellegrini

Roma: dal "Bronx" a Primavalle il dolore per Michelle Causo

Video "Non dovete piangere, dovete sorridere. Guardate che bel sorriso che aveva". Sono le parole del ragazzo di Michelle Maria Causo, la diciassettenne uccisa a Roma, nel quartiere Primavalle. Nella serata del 30 giugno i cittadini della zona si sono voluti stringere attorno ai cari della sfortunata ragazza. Una celebrazione e, subito dopo, una fiaccolata partita da casa della ragazza, nel cosiddetto Bronx, fino al luogo del ritrovamento del cadavere, dove sono stati lasciati fiori, messaggi e candele. Poche parole, un silenzio spezzato da qualche applauso e dal grido 'Giustizia, giustizia'. I genitori e i nonni di Michelle hanno partecipato all'iniziativa, scortati dagli amici più intimi. di Luca Pellegrini

Comitato presidenza Forza Italia, Giacomoni: "Berlusconi ci diceva di andare sempre avanti"

Video Nel primo pomeriggio si è riunito a Roma il primo comitato di presidenza di Forza Italia, il giorno dopo il decesso del leader Silvio Berlusconi. Pochi i membri in presenza, molti collegati da remoto per approvare il rendiconto del 2022. L'ex-deputato Sestino Giacomoni, lasciando la sede in via in Lucina, ha voluto ribadire che era "un atto dovuto nei confronti del presidente Berlusconi". "Ci ha sempre insegnato che anche nei momenti difficili dobbiamo andare avanti", ha sottolineato". "In questo momento ci stringiamo attorno alla famiglia - aggiunge il deputato Raffaele Nevi - Io credo che ci sarà un modo per raddoppiare gli sforzi. Continueremo a portare avanti le sue idee e i suoi valori". Di Luca Pellegrini

Caro affitti, universitari dormono in tenda davanti alla Sapienza: le storie di chi protesta

Video Mirko ha appena sostenuto e passato con successo l'esame di diritto pubblico. Questa notte ha dormito in tenda, davanti al rettorato dell'Università La Sapienza. "Mi sono svegliato alle 7:20, ho fatto colazione e ho dato l'esame alle 8:30 - racconta - Mi è convenuto, ho guadagnato circa due ore di sonno in più. Se fossi partito da casa, mi sarei dovuto svegliare alle 5". Mirko viene da Ronciglione, in provincia di Viterbo, ma non ha avuto la possibilità di trasferirsi a Roma a causa del prezzo elevato delle stanze. Per questo ha aderito all'iniziativa di Sinistra Universitaria, di montare delle tende per chiedere una maggiore attenzione sul tema del caro affitti. Come Mirko, anche Damiano vive la stessa situazione. Viene da Civitavecchia e passa ogni giorno quattro ore in treno per poter frequentare le lezioni, mentre Miriam solo da poche settimane è riuscita a trovare un posto sul divano dell'abitazione di una sua amica. "Abbiamo voluto rispondere all'appello lanciato da Ilaria davanti al Politecnico di Milano - spiega Leone Piva, coordinatore di Sinistra Universitaria Sapienza - Questa situazione è emergenziale. Cercare una casa a Roma è un'impresa. Noi abbiamo scritto sullo striscione 'Diritto alla casa è diritto allo studio'. Vorremmo che si avviasse un tavolo che coinvolga gli studenti a livello regionale e a livello nazionale". di Luca Pellegrini

Primo maggio, i ragazzi al Concertone: "Lavoro? Seguiamo le nostre passioni, ma temiamo di far la fame"

Video In piazza San Giovanni, a Roma, si celebra il tradizionale Concertone per la Festa dei Lavoratori. Malgrado il rischio pioggia, molti giovani e meno giovani si sono radunati per assistere alle esibizioni degli artisti in scaletta. Al fianco della musica, c'è il tema del lavoro che fa riflettere ragazzi e ragazze, i quali non nascondono preoccupazione per il futuro. "Il mondo del lavoro mi spaventa. la frase che si sente più spesso è 'vorrei fare questo, ma poi rischio di fare la fame'. Spero di riuscire a fare qualcosa che rispecchi le mie attitudini e le mie passioni", racconta Angela, studentessa marchigiana. "Sono pessimista. Mi sento di dover vivere la vita ogni giorno. Non ci sono le condizioni per porre un futuro. Questo mi spaventa", ha aggiunto Luigi. "Io sto pensando di andare all'estero. Per fare il mio lavoro qui in Italia, dovrei aprirmi una partita Iva", sottolinea Maria. Tanta preoccupazione, accompagnata da una certa sfiducia anche nei confronti dell'attuale esecutivo. "Speriamo molto nel ricambio generazionale - afferma Giada - Speriamo che governi come quello che abbiamo ora vadano a diminuire, in modo tale da avere una rappresentanza migliore, in cui ci identifichiamo". di Francesco Giovannetti e Luca Pellegrini

Camera, respinto lo scostamento di bilancio: l'opposizione esulta, caos al banco della presidenza

Video Esito a sorpresa del voto sullo scostamento di bilancio, collegato al Def, alla Camera dei Deputati. La risoluzione, per essere approvata, necessita della maggioranza assoluta pari a 201 voti, ma i favorevoli si sono fermati a 195. Al momento dell'annuncio dell'esito, da parte del vice-presidente Fabio Rampelli, si sono registrati attimi di stupore e panico ai banchi della presidenza, mentre le opposizioni hanno applaudito. a cura di Luca Pellegrini

Migranti, Meloni in Senato: "Sulla tragedia di Cutro ho la coscienza a posto, io sono una madre"

Video "Sui fatti di Cutro la mia coscienza è completamente a posto, spero che sia a posto anche la coscienza di chi usa le morti di povera gente per fare propaganda". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso delle repliche alle comunicazioni in Senato in vista del Consiglio Europeo, rivolgendosi alla senatrice del Pd Tatjana Rojc, che l'aveva incalzata nel corso della discussione generale. "Noi lavoriamo - ha aggiunto Meloni -, qui in aula ci arrivano accuse che sono inaccettabili". L'ARTICOLO Meloni in Senato: "Sulla tragedia di Cutro ho la coscienza a posto. Io sono una madre" a cura di Luca Pellegrini

Naufragio di Cutro, Bonelli: "Meloni ha sbagliato a blindare l'incontro con i parenti delle vittime"

Video Si è svolto in mattinata a Palazzo Chigi l'incontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i parenti delle vittime del naufragio di Cutro. Entrata dall'ingresso posteriore della sede dell'esecutivo a bordo di un bus della Polizia, la delegazione non ha avuto contatti cronisti né all'arrivo, né in uscita."La visita blindata dei familiari. Nessuno può vederli, come se fosse un fatto privato. Ma questa è una questione che riguarda l'Italia intera. La Meloni ha perso una grandissima occasione", ha commentato Angelo Bonelli, parlamentare di Alleanza Verdi Sinistra, che ha atteso i familiari per poterli salutare. di Luca Pellegrini

Roma, gli studenti in piazza a tutela della salute mentale: "Ci sentiamo fuori luogo e soffriamo"

Video "Il senso di inadeguatezza che provo oggi è il filo conduttore degli ultimi anni. Il sentirmi fuori luogo, mi ha portato ad ammalarmi". Sono le parole di Diana, una studentessa che ha partecipato all'iniziativa promossa dalla Rete degli Studenti per sensibilizzare sul tema della salute mentale tra i giovani. Il presidio, davanti al Ministero della Salute a Roma, è stato accompagnato dallo slogan 'Ci meritiamo di stare bene'. "Oggi è la giornata di attenzionamento per i disturbi alimentari. Abbiamo deciso di scendere in piazza per porre l'attenzione sulla salute mentale e chiedere risposte dalla politica" spiega Michele Sicca della Rete degli Studenti Medi - "La nostra generazione sta male. È disarmante sentire certe parole dal Ministro dell'Istruzione. Ci sono studenti e studentesse che soffrono tutti i giorni". di Luca Pellegrini

La musica ucraina in Italia con la pianista Yulia Yurchak: "Creiamo il bello anche sotto le bombe"

Video Quattro concerti in giro per l'Italia per far conoscere la musica ucraina. Questa l'iniziativa della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, con la pianista Yulia Yurchak che si è esibita l'11 marzo a Genova ed è attesa il 14 marzo a Roma e, a seguire, Torino e Milano. Gli eventi, come spiega l'artista, vogliono aiutare a creare "consapevolezza attorno alla nostra arte". "I compositori ucraini non sono molto conosciuti in Europa - spiega Yurchak - Ma abbiamo tanta bella musica". La pianista, nativa di Odessa, non ha voluto lasciare la propria patria in seguito allo scoppio del conflitto il 24 febbraio. "E' casa mia e non la lascerò - spiega - La guerra è terribile, ma non ci ha spezzati. Noi artisti possiamo creare qualcosa di bello anche durante la guerra". di Luca Pellegrini