Sparò a Younes, l’ex assessore Adriatici punta allo sconto e offre assegni per 220mila euro ai parenti
La difesa di Adriatici accusato di omicidio volontario chiede il rito abbreviato per ridurre la pena in caso di condanna
Maria FioreLa difesa di Adriatici accusato di omicidio volontario chiede il rito abbreviato per ridurre la pena in caso di condanna
Maria FioreAl via l’udienza preliminare. Massimo Adriatici, accusato di aver causato con dolo la morte del 39enne Younes El Boussettaoui chiede il rito abbreviato
Maria FioreI legali dell’imputato: «Ha cercato solo di proteggersi da un’aggressione ma il clima avvelenato ostacola un giusto processo»
Maria FioreAccusa di omicidio volontario aggravato. Bocche cucite per i due avvocati dell’ex assessore
Maria FioreLa procura considera chiuse le indagini sui fatti di Voghera. L’accusa all’ex assessore modificata come chiesto dal tribunale: si va verso un nuovo processo
Maria FioreVoghera, per l’avvocato ed ex assessore leghista udienza preliminare a settembre. Luigi Riganti sarà il giudice
Maria FioreVideo Mercoledì mattina è cominciata la seconda udienza (di 11) del processo a Massimo Adriatici per l’uccisione di Younes El Boussettaoui in piazza Meardi a Voghera. L’ex assessore leghista alla sicurezza del Comune di Voghera, 49 anni, avvocato, è accusato di avere esploso un colpo di pistola, con una Beretta calibro 22, e ucciso Younes El Boussettaoui, 39 anni e origini marocchine, in piazza Meardi a Voghera la sera del 20 luglio 2021 ed è processo davanti alla giudice Valentina Nevoso per eccesso colposo di legittima difesa.Presenti in aula sia l’imputato, insieme ai suoi legali, Gabriele Pipicelli e Luca Gastini, che i parenti della vittima. I Carabinieri sono stati sentiti sulle telecamere che hanno ripreso la scena, a partire da quella dell’agenzia immobiliare. Sarà sentito in giornata anche un altro testimone oculare.
Sarà sentito anche un altro testimone oculare nel corso della giornata
Maria FioreA Pavia nuova udienza del processo: la donna aveva chiesto le scuse dell'ex assessore di Voghera. Ascoltate in aula le telefonate di quella tragica sera
Omicidio di piazza Meardi. «Gravi e concordanti indizi. Doveva mettere in conto che avrebbe potuto uccidere». Atti ritrasmessi alla procura
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