Video La perizia sul dna per il delitto di Garlasco ha una scarsa validità scientifica per un processo, perché si basa su dati "non consolidati" per ammissione della stessa perita e non è in grado di indicare né quando, né come sia avvenuto il trasferimento del materiale genetico. È la sintesi dei due elaborati che la difesa di Andrea Sempio, con gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, ha depositato alla gip di Pavia Daniela Garlaschelli, in vista della discussione dell'incidente probatorio prevista per domani alle 10 al Tribunale di Pavia. I consulenti del 37enne indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, la genetista Marina Baldi e l'ex poliziotto della scientifica Armando Palmegiani, sottolineano in particolare come la perita Denise Albani non abbia potuto indicare se le tracce di dna misto e parziale su due dita della vittima che sarebbe compatibile con la linea paterna di Sempio si siano depositate attraverso un trasferimento diretto da contatto, o mediato attraverso un oggetto. Proprio per questo motivo hanno indicato una serie di luoghi o oggetti in cui l'amico di Marco Poggi avrebbe avuto interazioni prolungate nel tempo nella villetta di via Pascoli. Fra cui il telecomando della tv, il computer, un asciugamano del bagno, alcune zone della cucina. Infine, la difesa Sempio ha sottolineato alcune falle scientifiche dall'utilizzo della biostatistica per calcolare le probabilità di inclusione di un determinato profilo.
Il guardasigilli Carlo Nordio: «Difficile ricostruire la verità dopo tutti questi anni»
Le perizie chieste dal tribunale si concentrano su impronte e presenza di Dna Niente impronte dell’indagato in casa, ma tracce sulle unghie della vittima
Sandro Barberis
L’indagine / GARLASCO Le foto inedite di Andrea Sempio immortalato in via Pascoli il 13 agosto 2007, rimaste sepolte in un hard disk per 18 anni, sono state consegnate ieri ai carabinieri del nucleo investigativo di Milano, che ...
Maria Fiore
Indagato nella nuova inchiesta per l’omicidio di Chiara Poggi, Sempio è stato convocato dall’antropologa Forense Cattaneo
A sostenerlo è un testimone sentito dai carabinieri. La difesa: «Non è una prova dell’omicidio»
Maria Fiore
Blitz degli investigatori di Milano in un immobile di Sapone, forzata una cassaforte ma era vuota
Maria Fiore
Video Prime ore di libertà per Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi ed ex compagna i Davide Lacerenza, dopo la fine degli arresti domiciliari previsti per lei nell'ambito dell'inchiesta sulla Gintoneria. Nei video, pubblicati sui suoi social, la donna si dice "commossa" per il sostegno ricevuto da "migliaia" di persone e ringrazia il proprio avvocato Liborio Cataliotti, prima di concedersi un pranzo fuori con la madre. Quindi l'annuncio della volontà di farsi un nuovo tatuaggio con la scritta "Take your time". Nobile è ancora soggetta all'obbligo di dimora.
A maggio non si era presentato davanti ai magistrati che indagano su di lui, ma ora non esclude di farsi interrogare, consapevole che l’inchiesta a suo carico è su un piano diverso rispetto a quella che tocca il padre. Andrea Sempio, il commesso di 37 anni amic...
m. fio.
L’assalto dei cronisti all’allora fidanzato della vittima condannato a 16 anni
Andrea Morana