Garlasco, Sempio in clinica a Roma con i suoi legali

Video Andrea Sempio è a Roma insieme ai suoi legali, avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, e al consulente di parte, Armando Palmegiani, per sottoporsi a una serie di esami di parte, tra rilievi e analisi, per l'incidente probatorio. "Non ho nulla da dire", ha risposto il 37enne ai giornalisti che gli chiedevano come avesse passato la mattinata. Sempio, indagato nell'inchiesta bis sul delitto di Garlasco, secondo quanto apprende LaPresse, è stato in mattinata presso una clinica che si occupa di genetica molecolare in zona Tiburtina. "Siamo a Roma perché il perito di parte, la professoressa Baldi, esercita anche qui. E voi sapete che è stata nominata consulente di parte. Quindi non ci trovo niente di particolare", ha poi spiegato l'avvocato Cataliotti. Video Lapresse

Delitto di Garlasco, l'avvocata di Sempio Angela Taccia e il perito Palmegiani in tribunale a Pavia

Video La perizia sul dna per il delitto di Garlasco ha una scarsa validità scientifica per un processo, perché si basa su dati "non consolidati" per ammissione della stessa perita e non è in grado di indicare né quando, né come sia avvenuto il trasferimento del materiale genetico. È la sintesi dei due elaborati che la difesa di Andrea Sempio, con gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, ha depositato alla gip di Pavia Daniela Garlaschelli, in vista della discussione dell'incidente probatorio prevista per domani alle 10 al Tribunale di Pavia. I consulenti del 37enne indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, la genetista Marina Baldi e l'ex poliziotto della scientifica Armando Palmegiani, sottolineano in particolare come la perita Denise Albani non abbia potuto indicare se le tracce di dna misto e parziale su due dita della vittima che sarebbe compatibile con la linea paterna di Sempio si siano depositate attraverso un trasferimento diretto da contatto, o mediato attraverso un oggetto. Proprio per questo motivo hanno indicato una serie di luoghi o oggetti in cui l'amico di Marco Poggi avrebbe avuto interazioni prolungate nel tempo nella villetta di via Pascoli. Fra cui il telecomando della tv, il computer, un asciugamano del bagno, alcune zone della cucina. Infine, la difesa Sempio ha sottolineato alcune falle scientifiche dall'utilizzo della biostatistica per calcolare le probabilità di inclusione di un determinato profilo.