Sesso in carcere: apre oggi a Terni la prima stanza dell’affettività
Le critiche del sindacato sia per la gestione che per i risvolti sulle compagne dei detenuti, che potrebbero essere costrette agli incontri
Le critiche del sindacato sia per la gestione che per i risvolti sulle compagne dei detenuti, che potrebbero essere costrette agli incontri
PAVIA. Negli ultimi mesi la polizia penitenziaria ha impedito l'introduzione illecita nel carcere di Pavia di smartphone e sostanze stupefacenti. Le attività di prevenzione e di repressione attuate dagli agenti hanno permesso di sequestrare una quarantina di telefoni cellulari e circa mezzo chilo...
Video Nel video alcuni momenti della rivolta dei detenuti scoppiata tra sabato e domenica a Regina Coeli. Nel carcere la situazione è insostenibile sia a causa delle condizioni di iperaffollamento in cui vivono sia per i contrasti fra bande che gestiscono il racket interno di sigarette e oggetti come scarpe o ricariche postepay. La rabbia è scoppiata per la prima volta sabato pomeriggio e ha coinvolto circa duecento detenuti nella terza sezione del penitenziario: hanno rotto le serrature delle celle, alcuni vetri e allagato i corridoi, appiccando il fuoco a mucchi di vestiti fra urla e proteste. Gli agenti della polizia penitenziaria sono dovuti intervenire in tenuta antisommossa: solo nel corso della notte sono riusciti a riportare la calma. Nella mattina di domenica le proteste sono riprese con più forza e altri roghi sono stati appiccati nei corridoi del carcere. Da tempo il sindacato Osapp chiede il trasferimento di questi detenuti. “Chiediamo il trasferimento ad altre strutture di questi detenuti per attenuare il potenziale di violenza - spiega Leo Beneduci segretario generale del sindacato Osapp (organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria) - ma il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria risponde solo che occorre chiuderli e non farli permanere nei corridoi, quando poi sono sempre gli stessi ad incendiare le celle e comunque ad uscire in ogni caso. il problema delle criminalità più o meno organizzate che la fanno da padrone tra le celle è quanto mai attuale”.
Il sindacato di polizia penitenziaria: «È un precedente pesante, ora la richiesta potrebbe arrivare da centinaia di carcerati»
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L’appello del sindacato Osapp dopo le aggressioni: col caldo la situazione sta peggiorando
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Irene FamàPagina 1 di 1