Omicidio della panetteria, nel video della telecamera il rumore dei sei spari e la fuga del killer
Video Le 18.26 e 30 secondi di sabato pomeriggio. La telecamera nel cortile riprende un ragazzo che esce dalla porta posteriore della panetteria e sparisce dalla vista dell’occhio elettronico. Passano centottanta secondi, il giovane riappare e rientra nel locale, il forno al 4 di piazzale Gambara. Qualche secondo ancora e si sentono distintamente sei colpi di pistola: quattro sono fatali per il quarantanovenne Ivan Disar, due feriscono in maniera grave il suo amico, ventisei anni, Pavel Kioresko. L’assassino esce ancora una volta, mette l’arma - una calibro 38 nella cintola dei pantaloni - e va via. Il presunto killer filmato dalla telecamera, stando a quanto ricostruito dalla squadra mobile, è Raffaele Mascia, ventuno anni, figlio di Matteo, il proprietario della panetteria che viene filmato mentre pochi attimi dopo i colpi di pistola cerca il ragazzo dicendo «Raffaele, Raffaele». Il giovane è stato fermato lunedì sera, a meno di quarantotto ore dall’omicidio, quando i poliziotti lo hanno bloccato fuori dal commissariato Porta Genova. A incastrarlo ci hanno pensato il racconto di una testimone - una badante amica dei due uomini che ha assistito all’esecuzione - e proprio i frame che hanno immortalato il suo ingresso nel forno e la sua fuga. Agli investigatori, il ventunenne ha detto di aver sparato perché era stato minacciato. Secondo chi indaga, che lo descrive come «lucido e convinto», avrebbe invece ucciso perché si sarebbe sentito preso in giro da Disar e dal suo amico. di Carmine R. Guarino