Emanuele De Maria, il video dell'aggressione con il coltello al collega davanti all'hotel

Video Lui che fugge, tenta di salvarsi. L'aggressore che lo rincorre, lo raggiunge, lo blocca e gli si scaglia contro con un coltello in mano. Uno, due, tre, quattro, almeno cinque fendenti, tutti diretti al collo della vittima, che cerca di difendersi con dei pugni. Sono i frame dell'aggressione messa a segno alle 6.23 di sabato da Emanuele De Maria fuori dall'hotel Berna di via Napo Torriani. Nel suo mirino finisce il collega egiziano Hani Nasr, 50 anni, barman della struttura, che si salva soltanto grazie a un intervento chirurgico d'urgenza al Niguarda. Il pomeriggio precedente, tra le 15,30 e le 16,30 di venerdì, il 35enne De Maria - che lavorava al Berna grazie a un permesso dal carcere di Bollate, dove era detenuto per un omicidio del 2016 - aveva già ammazzato a coltellate, all'interno del Parco nord, la 50enne Chamila Wijesuriya, anche lei dipendente dell'hotel. Tra i due, stando a quanto ricostruito da carabinieri e poliziotti, ci sarebbe stata una relazione da qualche mese, che lei pare avesse deciso di interrompere. Una scelta che avrebbe armato la mano dell'assassino. De Maria si sarebbe poi scagliato contro Hani, colpevole - secondo lui - di aver messo in guardia Chamila, consigliandole di stare lontana da lui. Il 35enne, che nove anni fa aveva ucciso una 23enne tunisina a Castel Volturno, sempre accoltellandola alla gola, si è poi tolto la vita domenica pomeriggio lanciandosi dalle terrazze del Duomo. Un paio di ore dopo i carabinieri hanno trovato il corpo di Chamila all'interno del Parco nord a Cinisello - Leggi l'articolo   di Carmine R. Guarino