Video "Sara non è morta, l’hanno uccisa": con questo grido, centinaia di persone sono scese in piazza a Bello, in Colombia, per chiedere giustizia per Sara Millerey González Borja, donna transgender di 32 anni brutalmente aggredita, con braccia e gambe fratturate, e gettata viva in un torrente. È morta il giorno dopo in ospedale, senza ricevere soccorso. Un video girato da un passante mostra i suoi ultimi istanti: per rispetto, abbiamo oscurato il volto e mostriamo solo pochi secondi del filmato, per evitare ogni spettacolarizzazione del dolore. In rete circola anche un’illustrazione simbolica in stile anime, che la raffigura come una sirena nel fango: un omaggio rispettoso, pensato per denunciare la violenza senza mostrarla.
La Procura generale colombiana ha aperto un’indagine, in collaborazione con il gruppo nazionale contro la violenza fondata su orientamento e identità di genere. Il delitto è stato condannato dal presidente Gustavo Petro, dalle Nazioni Unite e da diverse autorità. La sindaca di Bello, Lorena González, ha definito l’atto “atroce e odioso” e offerto una ricompensa di circa 11.600 dollari per chi fornirà informazioni utili, ma nessun arresto è stato ancora effettuato.
Nel 2025, almeno 15 persone trans sono state uccise in Colombia, segno di una transfobia sistemica che continua a persistere nonostante la presenza di leggi considerate tra le più avanzate della regione. Anche dopo la morte, Sara Millerey González Borja è stata cancellata: nei documenti ufficiali, le autorità non hanno riconosciuto né il suo nome né la sua identità di genere femminile. La sua vicenda è diventata un simbolo doloroso e necessario della lotta contro la disumanizzazione e l’invisibilizzazione delle persone trans.
È stato raggiunto da tre colpi di arma da fuoco, due alla testa e uno al ginocchio
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Video Il presidente della Colombia Gustavo Petro ha fatto visita nell'ospedale militare di Bogotà ai quattro bambini ritovati nel mezzo della selva amazzonica colombiana dov'era precipitato lo scorso primo maggio l'aereo in cui viaggiavano assieme alla madre, deceduta. Il governo colombiano fa sapere che i bambini sono in uno stato di salute "accettabile"; non sono ancora in grado di mangiare da soli, vengono idratati e curati
Preso in un appartamento a Medellin, è considerato il principale collegamento dei clan con i produttori di droga colombiani
Il suo congedo dal mondo: «Questo guerriero è arrivato alla fine di un lungo viaggio, sono stanco e malato, lasciatemi andare via in pace»
Video Un famoso giornalista investigativo è stato ucciso in Colombia a Cucuta, una città al confine con il Venezuela. Filmati delle telecamere di sicurezza Mostrano Jaime Vasquez, 54 anni mentre viene inseguito e freddato dal killer a colpi di arma da fuoco davanti a una dozzina di testimoni. Vasquez era anche un avvocato e attivista noto per "aver denunciato la corruzione" nella regione, ha scritto sui social il presidente Gustavo Petro. Dal 2022 viveva sotto scorta. Il suo cellulare sarebbe stato "manipolato" dalle autorità dopo la sua morte, hanno denunciato i suoi familiari. Il presidente ha detto che ci sarà "un'indagine approfondita".
In America Latina sono stati registrati l’88 per cento degli omicidi. La Colombia è il primo paese in cui si muore per difendere l’ambiente
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Video Il presidente colombiano Gustavo Petro e il suo omologo Nayib Bukele di El Salvador hanno discusso su Twitter riguardo alla mega prigione di Tecoluca. La prigione è stata costruita per ospitare decine di migliaia di presunti membri delle bande criminali chiamate 'maras', arrestate durante l'offensiva del presidente Bukele contro le gang. Bukele ha affermato che la prigione ha contribuito alla riduzione dei tassi di omicidio nel paese. Tuttavia, Petro ha descritto la prigione come un "campo di concentramento" pieno di giovani prigionieri. Ha sostenuto che in Colombia, i tassi di omicidio sono stati ridotti attraverso l'istruzione. Bukele ha risposto che in El Salvador i risultati hanno superato la retorica. Petro ha affermato che il tasso di omicidio a Bogotà è sceso da 90 ogni 100.000 abitanti nel 1993 a 13 ogni 100.000 abitanti nel 2022. Bukele ha negato le affermazioni di Petro e ha detto che la riduzione dei tassi di omicidio in El Salvador è stata rapida e significativa. La discussione ha portato Petro a proporre un forum internazionale per confrontare le esperienze dei due paesi nella lotta contro la criminalità.