Rivolta al carcere di Pavia, via al processo

Video La sera del 20 marzo 2020 a Torre del Gallo, come in altre carceri italiane, esplose una rivolta dei detenuti. Protestavano contro le condizioni di sovraffollamento, che avevano aggravato la diffusione della pandemia, e la limitazione dei colloqui con i familiari decisa come misura preventiva. Giovedì 26 ottobre per 97 di loro si è aperta l’udienza preliminare nell’ambito dell’inchiesta in cui sono accusati di devastazione e saccheggio, un reato che prevede fino a otto anni di carcere. Per contenere tutti l’udienza, davanti al giudice Guglielmo Leo, si è svolta alla sala dell’Annunciata, in una piazza Petrarca blindata, chiusa al transito e alla sosta delle automobili. Spostate anche alcune bancarelle del mercato. Nell’aula si sono raccolte circa 200 persone, tra imputati (una trentina quelli portati dai diversi istituti penitenziari, una ventina quelli in libertà), avvocati e agenti di polizia penitenziaria. L'udienza è durata alcune ore, ma c’è stato di fatto solo il tempo di fare l’appello degli imputati e raccogliere le eccezioni degli avvocati sulle notifiche degli atti. Il processo è stato rinviato al 23 novembre. LA TESTIMONIANZA Video Garbi