Scoperto grande impianto termale in una domus di Pompei: era la spa per gli ospiti dei banchetti

Video Dagli scavi di Pompei emergono i resti di un impianto termale affrescato, uno dei più grandi rinvenuti all’interno di una domus, tanto da far concorrenza a quello dei Praedia di Giulia Felice, un complesso di stanze in affitto, nei dintorni dell’anfiteatro. Ci troviamo nel cantiere in corso nell’insula 10 della Regio Nona (i dettagli dei lavori sono evidenziati sull’E-Journal degli Scavi di Pompei, in una ricca casa di rappresentanza, che già pochi mesi fa ha restituito lo splendido “salone nero”. Non si conosce, per il momento, il nome del proprietario, ma certamente doveva appartenere all’élite locale.

Scavi a Pompei, emerge un grande complesso termale annesso a una sala da banchetti

Video Un grande complesso termale all'interno di una domus privata, annesso ad un salone per banchetti, emerge nel cantiere di scavo in corso nell'insula 10 della Regio IX di Pompei. Il complesso rientra tra i più grandi e articolati settori termali privati finora noti nelle domus pompeiane in luce. Pochi altri esempi di queste dimensioni sono presenti a Pompei, tra questi le terme dei Praedia di Giulia Felice, quelle della Casa del Labirinto e della Villa di Diomede. Di sicuro chi possedeva questa dimora doveva appartenere all'élite della città nei suoi ultimi decenni di vita e dunque sentire la necessita di allestire a casa propria uno spazio per ospitare numerose persone, a cui offrire ricchi banchetti e l'opportunità di fare il bagno e rilassarsi nelle terme. "Il tutto era funzionale alla messa in scena di uno "spettacolo", al cui centro stava il proprietario stesso", sottolinea il direttore Gabriel Zuchtriegel.

Pompei rivela la “spa” privata nella Regio Nona. Zuchtriegel: “Palcoscenico per sontuosi banchetti”

Video Un grande complesso termale all'interno di una domus privata, annesso ad un salone per banchetti che richiama quelli descritti nel "Satyricon" di Gaio Petronio Arbitro, è stato scoperto nel cantiere di scavo in corso nell'insula 10 della Regio nona di Pompei. Il complesso, ha annunciato con un comunicato il direttore del Parco archeologico d Pompei, Gabriel Zuchtriegel, rientra tra i più grandi e articolati settori termali privati finora noti nelle domus pompeiane in luce. Pochi altri esempi di queste dimensioni sono presenti a Pompei, tra questi le terme dei Praedia di Giulia Felice, quelle della Casa del Labirinto e della Villa di Diomede. La diretta connessione degli spazi termali alla grande sala conviviale (il cosiddetto salone nero, già emerso e reso noto qualche mese fa), lascia intuire quanto la casa romana si prestava ad essere un vero e proprio palcoscenico per le celebrazioni di sontuosi banchetti, "che nella società di allora avevano una funzione non limitata a ciò che oggi definiremmo 'privata' in senso stretto - ha spiegato Zuchtriegel - Al contrario si trattava di occasioni preziose per il proprietario di per assicurarsi il consenso elettorale dei propri ospiti, per promuovere la candidatura di amici o parenti, o semplicemente per affermare il proprio status sociale". Leggi l'articolo