In tantissimi alla camminata per la pace a Stradella

Video Associazioni, famiglie, cittadini, numerosi ragazzi dell’oratorio e delle scuole e rappresentanti delle istituzioni, domenica 15 febbraio, hanno partecipato a Stradella alla “Camminata per la Pace” promossa dall’Azione Cattolica e dalla parrocchia con il patrocinio dell’amministrazione comunale. Ad aprire il corteo, partito dalla chiesa della Versa, sono stati i più giovani, che hanno portato in prima fila il cartello “Camminata per la Pace”, accompagnati da numerose bandiere multicolori. Dopo l’intervento iniziale dell’arciprete don Gian Luca Vernetti, che ha sottolineato il valore simbolico della marcia («pur non potendo fermare le guerre, un gesto condiviso come questo aiuta a costruire relazioni fondate sul rispetto e sulla riconciliazione»), alla Fontana della Vita, Sofia, ragazza dell’oratorio, ha proposto una riflessione sul valore della pace e sull’importanza delle relazioni autentiche e dell’ascolto reciproco. Poi sono intervenuti le comunità ortodossa ed evangelica, i volontari di Pane Quotidiano insieme ai ragazzi Anffas, i bambini dell’Istituto Gavina e gli alunni delle scuole elementari. «La pace rappresenta un impegno quotidiano e una responsabilità comune - ha detto il sindaco Gianpiero Bellinzona -, fondamentale per la convivenza civile e lo sviluppo della comunità». Video Serra

Il sindaco di Stradella: "Annata eccezionale per le uve, ma i prezzi pagati non coprono le spese"

Video Il sindaco di Stradella, Gianpiero Bellinzona durante l’inaugurazione dell’edizione 2025 del Vinuva ha parlato della situazione delicata che sta vivendo il settore vitivinicolo. «Purtroppo, quest’anno parlare di uva è molto difficile, annata eccezionale per qualità e quantità, penalizzata dai prezzi che non coprono le spese - ha sottolineato il primo cittadino -. Oggi il nostro vino è in difficoltà. Una crisi che ha tante facce: economica, di immagine, di fiducia, ma anche una crisi di sistema. E proprio per questo, dobbiamo affrontarla con coraggio, lucidità e visione». Il sindaco ha accennato alla situazione della Cantina Terre d’Oltrepo, sia per quanto riguarda la parte giudiziaria («Inchieste che finiscono in assoluzioni, ma il danno di immagine èstato fatto»), sia per la crisi che ha investito la cooperativa. «La nomina del commissario non è un successo, ma una sconfitta del territorio - ha aggiunto -. Ora occorre metterlo in condizione di operare dando la necessaria fiducia finanziaria per salvare il nostro Oltrepo, dove tante imprese arrancano e limitano anche l’espansione di tante cantine che stanno investendo e creando identità, grazie all’azione del Consorzio e del Distretto». Ma Bellinzona assicura anche che «siamo qui per dire che è possibile rilanciare il settore vitivinicolo e che il momento è adesso». «Abbiamo un territorio straordinario, una biodiversità viticola che pochi possono vantare, una tradizione enologica importante e una nuova generazione di produttori che crede in qualità, innovazione, sostenibilità e marketing - ha concluso -. Dobbiamo continuare a puntare sulla qualità, non sulla quantità. Occorre valorizzare i nostri vitigni con un’offerta curata e riconoscibile, serve una filiera coesa, capace di costruire una strategia di promozione comune. Serve un piano di comunicazione moderno, che valorizzi il turismo enogastronomico, l’ospitalità rurale, le esperienze in vigna. Il vino può diventare la leva di riscatto economico e sociale dell’Oltrepo. Ma serve volontà politica, investimenti, visione imprenditoriale». LA SFIDA DELL'OLTREPO PER IL VINO Video Sera