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I clan parlavano del sindaco: «Il sindaco non dà niente…»
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Video E’ stato scarcerato dopo sette mesi di detenzione nel carcere di Bari, Gaetano Strisciuglio, figlio di Franco “la luna” ritenuto uno dei capi dell’omonimo clan, assassinato ventuno anni fa. Strisciuglio era stato arrestato a febbraio, nell’ambito del blitz “Codice interno”, poiché accusato di avere procacciato i voti del gruppo criminale che porta il suo stesso nome a Maria Carmen Lorusso, la moglie dell’avvocato Giacomo Olivieri, eletta in Consiglio comunale nel 2019 con una lista di centrodestra. Stando alla ricostruzione della Dda, sarebbe stato proprio Olivieri a sollecitare il suo impegno elettorale, promettendogli in cambio quelle che in gergo giuridico vengono definite “utilità”; nello specifico l’assunzione della madre. Strisciuglio si è sempre difeso affermando di non aver mai fatto parte del clan familiare, di essere infatti incensurato, di avere sempre lavorato e di non aver stretto alcun patto con Olivieri in virtù di uno scambio politico-mafioso. La Corte di Cassazione, qualche settimana fa, aveva invece ritenuto che la sola promessa di un posto di lavoro per la madre da parte dell’avvocato fosse sufficiente a ipotizzare lo scambio politico-mafioso e che il figlio di Franco “la luna” doveva essere considerato interno al gruppo criminale. Con tale motivazione gli aveva negato la libertà. Il giudice Giuseppe De Salvatore – davanti al quale si stanno celebrando i riti abbreviati chiesti da 108 imputati del processo “Codice interno” tra cui Strisciuglio – ha invece ritenuto che il periodo detentivo in carcere possa essere esaurito, in virtù del fatto che ha preannunciato di volere ammettere gli addebiti. In attesa che nel processo vengano rese pubbliche le sue dichiarazioni, e che il giudice le valuti, è stato disposto che possa andare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. La scarcerazione è stata immediata, così come la pubblicazione dei video che la documentavano sui social. Ad attenderlo, davanti al penitenziario di Bari, c’erano la moglie, la madre e i figli piccoli elaborazione video di Daniele Leuzzi
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