Video L'uomo condannato all'ergastolo in via definitiva. Si sono divisi i destini di Giacomo Bozzoli ,della compagna e del figlio. Sono ore cruciali queste in merito alla latitanza di Giacomo Bozzoli, latitante da lunedì dopo essere stato condannato in via definitiva all'ergastolo per omicidio dello zio Mario. (immagini teletutto)
Giacomo Bozzoli è ritenuto l’assassino di Mario, svanito nel nulla l’8 ottobre 2015
È l'auto che ha usato per lasciare l'Italia, era a Marbella
Video Il cassone sotto il letto dove è stato trovato Bozzoli e dove c'è a malapena lo spazio per una persona sdraiata. E le banconote in pezzi da 50 per un totale di 50mila euro, trovate addosso a lui in un marsupio. Sono li immagini dei carabinieri che hanno trovato e arrestato Giacomo Bozzoli nella sua abitazione di Soiano del Lago, in provincia di Brescia. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'uomo si stava organizzando per una latitanza in Italia, fancendosi crescere barba e baffi e contando sull'appoggio della comunità locale.
La segnalazione della polizia spagnola alle autorità italiane
Il suocero: «E’ in Francia». Il giallo del passaporto. Il silenzio del padre: «Non so davvero dove sia»
SALVATORE MONTILLO
La svolta nelle indagini è venuta ieri mattina alle 5 e 30 quando è stato intercettato e la Procura ha disposto così un blitz in tutte le abitazioni della famiglia in provincia di Brescia
andrea siravo
Video Il procuratore di Brescia Francesco Prete ha raccontato i dettagli dell'arresto di Giacomo Bozzoli, condannato all'ergastolo per aver ucciso lo zio Mario nel 2015 ma latitante fino a giovedì 11 luglio. "Abbiamo capito che era nella villa di Soiano e i carabinieri lo hanno trovato nascosto in un cassettone del letto matrimoniale. Accanto a sè aveva un borsello con 50mila euro. Sappiamo che si è recato con compagna e figlio in Spagna, poi ha fatto rientro in Italia con mezzi di fortuna. Riteniamo che non avesse intenzione di costituirsi".
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Gli inquirenti pensano che il 39enne sia riuscito a lasciare l’Europa e raggiungere il Marocco
andrea siravo
Condannato per aver ammazzato lo zio Mario e aver distrutto il cadavere gettandolo nel forno della Fonderia di Marcheno, a Brescia, era sparito dopo la sentenza di condanna
andrea siravo