Video Gabriele Marchesi, indagato in Ungheria come Ilaria Salis per l’aggressione di due militanti neonazisti a Budapest un anno fa, rimane per ora ai domiciliari in Italia e non viene consegnato alle autorità ungheresi, come era stato richiesto attraverso un mandato di arresto europeo. La Corte d’appello ha invece chiesto di valutare “se è possibile applicare una misura diversa”, come appunto i domiciliari nel nostro Paese, spiegano gli avvocati Mauro Straini e Eugenio Losco. “C’è un parallelismo con la vicenda di Ilaria Salis perché questa possibilità di sostituzione indicata dalla Corte è la stessa che permetterebbe a Salis di ottenere i domiciliari in Italia, come noi continuiamo a chiedere. È possibile una rivalutazione nei suoi confronti”. Prossima udienza il 28 marzo.
di Rosario Di Raimondo
Ieri il padre della donna detenuta da oltre un anno a Budapest ha inviato una lettera al Quirinale. Non esclude che alla figlia possano essere concessi i domiciliari in Ungheria anche prima della prossima udienza, fissata per il 24 maggio
L’anarchico 23enne arrestato a metà novembre con le accuse di lesioni pluriaggravate
andrea siravo
Infuria lo scontro politico sulla vicenda dell’insegnante detenuta a Budapest e portata in tribunale legata. L’opposizione attacca. Tajani: «Orbán non c’entra». Lollobrigida: «Al guinzaglio? Non ho visto le immagini»
niccolò zancan
Il ministro Ostellari: «Se cambia la misura, chiederemo i domiciliari in Italia». L’Ungheria a giugno rifiutò la richiesta per «pericolo di fuga». Lunedì dibattito al Parlamento europeo
Le reazioni del mondo della politica dopo le immagini choc dell’italiana a processo in Ungheria portata in aula incatenata. Tajani: «Il primo ministro ungherese non c’entra». E la zia della donna scrive a Papa Francesco
a cura della redazione
Tutti sono stati prosciolti nel merito «perché il fatto non sussiste». La procura aveva chiesto la condanna
Sandro Barberis
In tanti per l’ultimo saluto allo storico vignaiolo scomparso a 90 anni «Ci ha insegnato a camminare controcorrente e mai contro natura»
Oliviero Maggi
Inchiesta sul Pinot grigio adulterato, sono 33 gli imputati Raccolta la testimonianza di due agenti della Forestale
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