Omicidio Coatti, a Longastrino l'ultimo saluto al biologo ucciso in Colombia

Video Commozione e lacrime per l'ultimo saluto ad Alessandro Coatti, il biologo 38enne originario di Longastrino, nel Ferrarese, ucciso e fatto a pezzi in Colombia lo scorso aprile. Sulle note di Franco Battiato e Mango, familiari, parenti e amici hanno detto addio allo scienziato. "Alessandro - ha detto il parroco durante il rito - aveva numerosi talenti". La chiesa gremita ha ascoltato in silenzio le parole del sacerdote, poi la cugina è salita sull'altare per ricordare Coatti. "Era una persona fantastica, per me era come un fratello con cui potevo parlare e confrontarmi, al quale potevo chiedere consigli e al quale mi ispirerò sempre". Sfidando l'emozione la cugina ha elencato le doti del biologo assassinato: "Era molto intelligente, socievole, altruista ed empatico". Coatti dopo gli studi alla Normale di Pisa si era trasferito a Londra per lavoro e là viveva principalmente. "Ogni volta che avevo bisogno c'è sempre stato e ha lasciato un vuoto enorme in tutti".

Morgan insulta il pubblico a Selinunte, parolacce e insulti omofobi: "Bifolchi, avete rotto il c..."

Video Morgan ha insultato il pubblico presente al parco archeologico di Selinunte per ascoltare il suo concerto-lezione 'Segnali di vita e di arte' dedicato a Franco Battiato nel corso del Festival della bellezza. "Avete rotto il c..., ho dei sentimenti, cogl...". Lo spettacolo a pagamento è iniziato con quasi 40 minuti di ritardo e dopo aver suonato alcuni dei suoi brani, l'ira dell'artista si è scatenata non appena qualcuno dal pubblico avrebbe detto: "Sei fuori tema". Rivolgendosi a qualcuno del pubblico che lo aveva invitato a suonare i brani di Battiato, Morgan ha detto: "Vai a casa tua, non te lo meriti lo spettacolo, sei molesto, sei venuto a rompere i cogl...". E ha aggiunto: "Siete stupidi, la società è una m...", mentre dal pubblico si sono levate voci che lo invitavano a cantare. "Io sono un personaggio, andate a vedere Marracash, Fedez... fr... di m...", ha proseguito rivolgendosi a una persona del pubblico. Dopo l'acceso scontro verbale, Morgan ha cantato un paio di brani di Battiato, prima di concludere lo spettacolo.

X Factor, Simona Bonura emoziona i giudici con 'L'addio' di Battiato

Video Simona ha 18 anni e viene da Palermo. Dice che ha sempre coltivato il sogno di poter cantare ("non ho fatto scuola di canto, il mio è un dono"), vuole farlo sin da quando era piccola: a volte, racconta, "la mia voglia di cantare era talmente forte che non mi usciva la voce". Sul palco di X Factor – ieri la seconda puntata, su Sky e in streaming su NOW e sempre disponibile on demand – ha portato un’emozionante cover de 'L'addio' di Franco Battiato per Giuni Russo, pezzo delicato ed elegantissimo. La sua esibizione, intensa e appassionata, ha commosso i giudici e in particolare Morgan e Ambra: per lei 4 sì e il pass per i Bootcamp.

A casa di Alberta Santuccio, l'oro della scherma: "Fatta la storia, ma quanti sacrifici. Questi Giochi ci ricordano che lo sport è inclusione"

Video Alberta Santuccio, 29 anni, è da poco rientrata da Parigi nella sua Catania e guardando il mare ripercorre il suo percorso di vita da quando aveva sette anni e la mamma ogni giorno l’accompagnava in auto fino ad Acireale per tirare di scherma. In mano tiene la medaglia d’oro conquistata nella finale dei Giochi 2024 contro la Francia nella spada a squadre femminile vinta per la prima volta dall’Italia con il quartetto formato da Alberta Santuccio, Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi e Mara Navarria. “Queste Olimpiadi ci insegnano che lo sport è inclusione come insegna il caso della pugile algerina Imane Khelif che è una donna”. Donna oltre che atleta, il prossimo traguardo per Alberta Santuccio sarà ora il matrimonio con il sogno di diventare mamma: “Si può essere entrambe le cose e spero di esserne all’altezza”. Accanto a lei c’è il maestro Mimmo Patti del circolo di scherma Jonica che insegna ad elaborare le sconfitte parafrasando Franco Battiato. E una sempre presente fan, la nonna Rosalia, 86 anni, anche lei a Parigi per l’assalto finale della sua nipotina.