Bollette, buste paga e rate del mutuo sventolate e consegnate al governo: la protesta 5S alla Camera

Video Il gruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, al termine dell'intervento del presidente Giuseppe Conte, ha sventolato bollette, rate di mutuo e buste paga. Poi una delegazione di deputati si è avvicinata ai banchi del governo e ha consegnato i documenti, protestando contro il caro vita, contestando - si legge in una nota - "lo smantellamento del reddito di cittadinanza e la legalizzazione del precariato": "Con questo decreto state precarizzando l'esistenza di milioni di persone. C'è un pezzo di Paese che state ignorando - ha affermato il capogruppo, Francesco Silvestri -. Veniamo a consegnarvi buste paga, bollette e rate dei mutui che rappresentano la vita reale di quelle tante persone di cui non vi state occupando. Aprite gli occhi e svegliatevi". I deputati hanno anche esposto uno striscione giallo con la scritta #Bastaviteprecarie, che ha aperto la manifestazione del Movimento del 17 giugno scorso a Roma.

Stipendi dei deputati, l'attacco di Giachetti ai Cinque stelle: "Siete miserabili"

Video "Siete miserabili!". Roberto Giachetti, deputato di Italia viva, si scalda nell'Aula della Camera rivolgendosi ai 5 stelle. La ragione dell'invettiva è la decisione presa ieri dall'ufficio di presidenza della Camera, all'unanimità, di non aumentare gli stipendi dei parlamentari. "È dal 2006 che si prende questa decisione, è una prassi che dura da 16 anni. Ma il Movimento 5 stelle, subito dopo la decisione unanime, ha fatto uscire un comunicato per rivendicare la sua lotta e la sua battaglia per arrivare a quel risultato. Non solo - prosegue Giachetti - arrivati alla sera è intervenuto anche Giuseppe Conte, leader M5s, con un messaggio sui social, come se da solo contro tutti il questore M5S avesse bloccato la decisione. Dal leader all'ultimo che ha fatto questa cosa, potete essere definiti politicamente con un solo termine: siete miserabili!". Replica il capogruppo M5S Francesco Silvestri, chiedendo un intervento della presidenza: "Si apre una consuetudine di turpiloquio, se si permette ad un deputato la possibilità di dare dei miserabili ad un gruppo parlamentare, allora ce lo diciamo e io mi esprimo come voglio rispetto alla storia di ogni partito".