Conte nell’arena cerca invano i fischi. “Se avessi votato Meloni sarei deluso”
Il leader 5 stelle ospite alla festa di FdI provoca la platea, che però resta in silenzio. Applausi quando prende le distanze dal Pd: «Non sto nella Ztl»
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Da destra e da Palazzo Chigi avevano dichiarato non fosse necessario. Le opposizioni: una marcia indietro imbarazzata
NICCOLò CARRATELLIControlli oltre i 250 euro, misura pensata per i piccoli Comuni
Il Parlamento vota su «Aspides», decisa dall’Ue per proteggere le navi dagli Houthi. Verdi-Sinistra contrari. I 5 Stelle decidono oggi. FdI attacca: finte le nozze col Pd
alessandro di matteoLa premier risponde alle interrogazioni delle forze politiche: «La presunta fusione di Fca e Psa era un’acquisizione francese»
niccolò carratelliVideo "Siete miserabili!". Roberto Giachetti, deputato di Italia viva, si scalda nell'Aula della Camera rivolgendosi ai 5 stelle. La ragione dell'invettiva è la decisione presa ieri dall'ufficio di presidenza della Camera, all'unanimità, di non aumentare gli stipendi dei parlamentari. "È dal 2006 che si prende questa decisione, è una prassi che dura da 16 anni. Ma il Movimento 5 stelle, subito dopo la decisione unanime, ha fatto uscire un comunicato per rivendicare la sua lotta e la sua battaglia per arrivare a quel risultato. Non solo - prosegue Giachetti - arrivati alla sera è intervenuto anche Giuseppe Conte, leader M5s, con un messaggio sui social, come se da solo contro tutti il questore M5S avesse bloccato la decisione. Dal leader all'ultimo che ha fatto questa cosa, potete essere definiti politicamente con un solo termine: siete miserabili!". Replica il capogruppo M5S Francesco Silvestri, chiedendo un intervento della presidenza: "Si apre una consuetudine di turpiloquio, se si permette ad un deputato la possibilità di dare dei miserabili ad un gruppo parlamentare, allora ce lo diciamo e io mi esprimo come voglio rispetto alla storia di ogni partito".
La ministra del Turismo: «Maggioranza compatta, cercate altro per dividerla»
L’indennità arriverà anche per i presidenti delle componenti del gruppo Misto, ma ridotta alla metà
Oggi l’assemblea M5s, il presidente si gioca tutto nel voto degli iscritti
Video Il giorno dopo le parole del meloniano Giovanni Donzelli e la bufera sulle presunte carte rivelate dal sottosegretario di FdI, Andrea Delmastro, alla Camera tutti aspettano il discorso del ministro Nordio. La polemica unisce le opposizioni. Da Nicola Zingaretti e il Pd, che chiedono “le dimissioni” a Calenda fino ai 5 stelle, come il grillino Francesco Silvestri. A stemperare la tensione fuori dal Parlamento c’è il forzista Giorgio Mulè: “Forse ha dato una mano alle opposizioni”.
Il servizio di Giulio Ucciero
A cura di Cinzia Comandè
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