Video Dalle ong agli attori, dai professori universitari al quotidiano "la Repubblica". Ecco qui i nemici della destra al governo secondo Filippo Sensi. Un elenco lunghissimo quello letto dal senatore del Partito democratico nel suo intervento durante la discussione generale sulla separazione delle carriere. Una lista ironica che come spiegato sui social da Sensi raccoglie "solo alcuni dei nemici della destra, o meglio di chi la destra ha eletto come proprio nemico in questi anni di rancore e vendetta"
Via libera a un ordine del giorno della Lega. Il Pd: “Si portano avanti col lavoro sporco"
I dem cambiano linea e votano contro due passaggi della risoluzione 5 stelle
«Illusorio che l'intervento penale, che già esiste e deve essere mantenuto per affermare l'autorità dello Stato, possa risolvere la situazione»
Da Gori a Picierno, critiche alla linea Schlein. La richiesta di un confronto entro due settimane
I dem all’attacco dopo l’affondo del sottosegretario alla Giustizia: «Paragonare i magistrati ai mafiosi è un insulto allo Stato di diritto. Superato ogni limite»
A CURA DELLA REDAZIONE
L’evento di propaganda su Mariupol diventa un caso. Il primo cittadino: in contrasto con i valori di giustizia, libertà, democrazia e pace
Il sindaco di Torino: «Perplesso, ma serve unità nei dem. Sugli stranieri anche il centrodestra può fare aperture»
E sugli attacchi alla senatrice Segre: «Non rimarranno senza conseguenze». Sensi: «Due pesi, due misure»
Video In Senato, si discute l'emendamento Lotito al decreto Anticipi che prevede la proroga dei termini già scaduti delle prime due rate della Rottamazione quater. La modifica è contestata dall'opposizione. Durante l'intervento del capogruppo della Lega Massimiliano Romeo, come viene riferito da fonti dem, il senatore Pd Filippo Sensi si alza e urla "condono, condono" all'indirizzo della maggioranza. La parola viene scambiata per un insulto da un senatore della maggioranza, da qui scoppia la bagarre nell'emiciclo. La vicepresidente di turno Anna Rossomando è costretta a sospendere la seduta per 5 minuti. L'emendamento poi verrà approvato a maggioranza con il parere favorevole del governo.