Chiesta una condanna a 20 anni per Rosalia Messina Denaro, la sorella del boss
La donna era in carcere da marzo dell’anno scorso con l’accusa di associazione mafiosa aggravata e ricettazione
La donna era in carcere da marzo dell’anno scorso con l’accusa di associazione mafiosa aggravata e ricettazione
Video Arrestata dai carabinieri del Ros la sorella del capomafia Matteo Messina Denaro, Rosalia, che e' accusata di associazione mafiosa. Avrebbe favorito, secondo la procura guidata da Maurizio De Lucia, la latitanza del fratello, la circolazione dei 'pizzini' e la gestione delle ampie risorse economiche.Secondo i magistrati Rosalia avrebbe fornito aiuto per anni al fratello durante la sua latitanza, gestendo la "cassa"e il sistema di comunicazione (i cosiddetti "pizzini") che hanno permesso a Matteo Messina Denaro i contatti con il suo clan e di continuare i suoi ingenti affari anche durante la trentennale latitanza. Rosalia Messina Denaro, 68 anni, e' la sorella piu' grande di Matteo Messina Denaro ( le altre sono Patrizia, che sta scontando una condanna per mafia, Giovanna e Bice) ed e' sposata con Filippo Guttadauro, boss di Brancaccio (Palermo) che dopo avere scontato 14 anni di carcere per associazione mafiosa resta al 41 bis, per la sua pericolosita'. E' stata arrestata a Castelvetrano, nella casa di famigli.
Sequestrata l’auto che aveva comprato a Palermo. Trovati libri su Putin e Hitler e biglietti aerei. Campobello di Mazara non era un rifugio occasionale: il superboss vi abitava almeno dal 2019
riccardo arena, rino giacaloneE' la moglie d' "U longo", sorella d' "U Siccu". Rosalia Messina Denaro, 68 anni il prossimo 12 marzo, la mafia è nel suo sangue, nel Dna. Cresciuta a pane e Cosa nostra. Diventata anche lei boss per eredità e per carattere. E' figlia e sorella di boss, di don Ciccio, il "patriarca del Belìce", m...
Rino GiacaloneLa donna, secondo la procura di Palermo, amministrava «ampie risorse economiche» per conto del fratello
GIACOMO GALEAZZIIl clan di Castelvetrano agiva come una ragnatela di legami familiari e connivenze. Il corpo del capostipite don Ciccio fu fatto ritrovare in campagna dopo la morte in latitanza affinché avesse il funerale che spettava a uno del suo rango
GIACOMO GALEAZZIPagina 1 di 1