Pavia, la giornata delle famiglie arcobaleno: "Basta discriminazioni"

Video Sabato a Pavia la festa dell’associazione Famiglie arcobaleno, la rete nata nel 2005 per tutelare i diritti dei genitori omosessuali e dei loro figli: è il primo corteo organizzato a Pavia, oltre che l’unica data lombarda per celebrare la Giornata internazionale per l’uguaglianza delle famiglie che ricorre il 4 maggio (ma si festeggia adesso per via dei ponti di primavera). «Non esistono famiglie migliori o peggiori, tradizionali e non. Quello che conta è l’amore per i figli accolti e desiderati, verso i quali abbiamo diritti e doveri» dice Maria Elena Mantovani, fondatrice dell’associazione nazionale che oggi conta 5mila nuclei associati in Italia, circa 600 in Lombardia e una 50ina in provincia. «Siamo famiglie come tutte le altre – aggiunge Mantovani – ma a differenza di altre, il nostro diritto a essere genitori non è ancora riconosciuto». A differenza delle coppie eterosessuali sposate o conviventi, il riconoscimento legale dei figli di famiglie omogenitoriali viene discriminato in Italia.Video Garbi

Tra i bianchi di scuola, Espérance Hakuzwimana: "Possiamo farcela solo insieme"

Video La scuola italiana è un ambiente multietnico, ma esistono generazioni di studenti invisibili, i cui diritti, radici e identità sono spesso negati. Espérance Hakuzwimana, autrice del saggio Tra i bianchi di scuola pubblicato da Einaudi, ne discuterà mercoledì 23 ottobre alle 21 al Circolo dei lettori di Torino, insieme a Giusi Marchetta, vincitrice del Premio Italo Calvino 2008 con Dai un bacio a chi vuoi tu (Terre di Mezzo). In questa intervista, racconta come immaginare insieme una scuola pubblica, plurale e aperta.  Diversity Talks: Famiglie Arcobaleno, la fondatrice La Delfa: "Chiamarlo 'utero in affitto' è un insulto, basta fake news"

Figli di due madri, l'avvocato Miri: "Cosa è successo e perché è importante tornare in Corte costituzionale"

Video Il Tribunale di Lucca ha nuovamente rinviato alla Corte costituzionale la questione del riconoscimento dei bambini nati in Italia e concepiti all'estero tramite fecondazione eterologa come figli di due madri. Nel 2021, la Corte costituzionale aveva esortato il Parlamento a colmare una lacuna normativa, ma dopo tre anni di inattività, il Tribunale di Lucca ha chiesto un nuovo intervento per tutelare i diritti di questi bambini. Dal 2018, alcuni sindaci hanno registrato i bambini con due madri, ma nel 2023 alcune Procure, tra cui quella di Padova, hanno chiesto la rimozione della madre intenzionale dagli atti di nascita, proponendo l'adozione (stepchild adoption) come unica soluzione. Per l'avvocato Vincenzo Miri, difensore della coppia di madri davanti al Tribunale di Lucca e presidente di Rete Lenford, "questa decisione è un passo cruciale verso l'uguaglianza e la fine delle discriminazioni contro le famiglie con due madri". L'associazione Rete Lenford ha difeso numerose coppie, avviando la campagna "Affermazione Costituzionale" e sollecitando il coinvolgimento della Corte costituzionale. L'articolo su Repubblica - Video Micaela Ghisleni (Famiglie Arcobaleno): "Ecco i diritti che non ci vengono riconosciuti".  

Gpa reato universale? Il flash mob di risposta a Roma: "Amore universale. Siamo famiglie, non reati"

Video Nel cuore di Roma, a Largo di Torre Argentina, il flash mob intitolato "Siamo famiglie, non reati", che ha visto la partecipazione di genitori e figli nati attraverso la Gestazione per Altri (GPA). Questo evento è stato organizzato come parte di un convegno internazionale, intitolato "Famiglie e diritti universali: Libertà e autodeterminazione nei percorsi di gravidanza per altri", che si è tenuto alla Camera dei Deputati, organizzato dall'Associazione Luca Coscioni e Famiglie Arcobaleno. L'obiettivo era di raccontare e discutere della GPA senza preconcetti o tentativi di criminalizzazione, mentre il Senato discuteva una proposta di legge che mirava a rendere questa pratica un reato universale. L'hashtag della protesta è #GPAmoreuniversale. Nel video le voci di Filomena Gallo, segretaria nazionale dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà scientifica e Alessia Crocini, presidente di Famiglie Arcobaleno (a cura di Pasquale Quaranta)