Dossieraggio, l'ex poliziotto Gallo dal gip: "Che effetto fa essere l'accusato dopo 41 anni di polizia? E' la vita"

Video "È la vita". Così ha risposto l'ex superpoliziotto Carmine Gallo ai cronisti che chiedevano che effetto gli facesse, dopo 41 anni dall’altra parte, come poliziotto che indagava su criminali , essere oggi l'accusato di crimini. Gallo è ai domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sui presunti dossieraggi illegali, e dopo essersi avvalso della facoltà di non rispondere ha fatto dichiarazioni spontanee nell'interrogatorio di garanzia davanti al gip di Milano Fabrizio Filice. La difesa ha fatto sapere che Gallo risponderà alle domande dei pm dopo aver letto tutti gli atti: "Ha detto di essere un servitore dello Stato? Assolutamente sì, visto che lo è stato per 41 anni", ha detto l'avvocato Antonella Augimeri. In mattinata il primo a comparire davanti al gip è stato l'hacker Samuele Nunzio Calamucci, assistito dall'avvocato Paolo Simonetti.