Qatargate, Eva Kaili esce dal carcere: abbassa il finestrino dell'auto e parla coi cronisti

Video L'ex vicepresidente del Parlamento europeo Eva Kaili, detenuta dal 9 dicembre scorso nell'ambito dell'inchiesta sul cosiddetto Qatargate, è uscita dal carcere di Haren e ha fatto rientro nella sua abitazione a Bruxelles, dove da ora si trova agli arresti domiciliari con l'obbligo di braccialetto elettronico. La scarcerazione era stata decisa mercoledì dai magistrati. La politica ellenica ritrova la figlia di due anni dopo oltre quattro mesi.

Scandalo all'Europarlamento, quando Eva Kaili diceva: "Il Qatar è all'avanguardia nei diritti dei lavoratori"

Video L'eurodeputata socialista e vicepresidente del Parlamento europeo Eva Kaili è stata arrestata ieri dalla polizia belga nell'ambito di un'inchiesta di corruzione che coinvolge il Qatar, organizzatore dei Mondiali attualmente in corso. Secondo l'accusa della procura di Bruxelles il Paese arabo avrebbe garantito mazzette ad alcuni esponenti politici in cambio di decisioni favorevoli. Solo poche settimane fa in aula Kaili difendeva apertamente il Qatar, accusando l'Occidente di ipocrisia: "Solo io ho detto che il Qatar è all'avanguardia nei diritti dei lavoratori, abolendo la kafala e introducendo il salario minimo. Tuttavia alcuni invitano a discriminarli. Li maltrattano e accusano di corruzione chiunque parli o si impegni con loro ma consumano il loro gas e lì hanno le loro aziende che guadagnano miliardi", alcuni dei passaggi più salienti. Kaili è stata espulsa dal suo partito, il Pasok, e sospesa dal gruppo dei Socialisti all'Eurocamera.