Ischia, la marcia contro gli abbattimenti. "Resteremo senza casa, dove andremo?"
Video “La casa è nostra e non si tocca”. In centinaia a Ischia hanno marciato per le vie del centro chiedendo una sospensione delle demolizioni degli immobili abusivi: qui, secondo i dati delle pratiche di condono del 2003, sarebbero circa diecimila le abitazioni che presentano difformità urbanistiche e che rischiano, quindi, l’abbattimento. “Non si abbattano gli abusi di necessità, le case edificate per finalità abitative e non speculative, altrimenti rischiamo di avere per strada più di 25 mila persone”, dice Gennaro Savio, a nome del coordinamento dei "Comitati a Difesa del Diritto alla Casa" della Campania. Tra le testimonianze, quella - in lacrime - di Mariagrazia, proprietaria di una casa destinata alla demolizione. Di necessità di “una proposta di legge che fermi le ruspe e difenda le prime case” ha parlato il sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino, incontrando i manifestanti insieme ad altri primi cittadini. “Siamo di fronte a un dramma sociale senza precedenti”, dice l’avvocato Bruno Molinaro, tra i massimi esperti nazionali di edilizia sanatoria, che ha redatto per conto dei comitati per il diritto alla casa una proposta di legge che prevede una graduazione degli abbattimenti, che lascerebbe per ultime le prime case.di Pasquale Raicaldo Video Antonello De Rosa