La "pescivendola più bella d'Italia" imbusta i polpi: chiuso il profilo TikTok. "Maltrattamenti"

Video Galeotti sarebbero stati balletti e performance, a uso social, con polpi e gallinelle di mare, saraghi e altri pesci: così la “pescivendola più bella d’Italia”, come da autoproclamazione sul suo profilo TikTok da migliaia di follower, finisce al centro di un vero e proprio ‘caso’.  Lo scorso 10 dicembre alla pescheria "Ittica Febbraro" di Casoria, nel Napoletano, gestita da Luigi con Carmela, sua moglie, a fare da testimonial, sono arrivate “Le Iene” insieme con l’attivista per i diritti degli animali Enrico Rizzi. “I pesci sono sottoposti a sevizie e ad ingiustificati patimenti durante spettacoli non autorizzati, infrangendo l'articolo 544-ter del codice penale”, dice Rizzi. Sul posto, i i carabinieri: “Li abbiamo chiamati noi, ci impedivano di svolgere il nostro onesto lavoro”, spiega il titolare della pescheria, rivendicando la libertà di una comunicazione social di impostazione goliardica. Ma nei giorni scorsi la pagina TikTok della “pescivendola più bella d’Italia” è stata oscurata a seguito, sembrerebbe, delle segnalazioni degli utenti. “Siamo amareggiati”, commenta ancora Luigi, annunciando un’azione legale. L'articolo A cura di Pasquale Raicaldo

Rottweiler precipitato su una donna incinta, la padrona: "Voglio capire perché nessuno ha salvato il mio Cody, era come un bambino. Ora ho un nuovo cucciolo"

Video Ecco l'ultimo appello di Emilia Pawlak, proprietaria del rottweiler Cody precipitato addosso a una ragazza incinta in via Frattina, nel centro di Roma. In un lungo video diretto all'attivista animalista Enrico Rizzi, lo sfogo della padrona, che non spende nemmeno una parola sulla donna rimasta seriamente ferita dall'animale. "Nessuno ha salvato il mio cane, era il mio bambino. Era il più goffo del mondo. Si mette in discussione la mia gestione, come tenevo il cane. Cody era tenuto benissimo, come tutti i miei animali. Perché l'ha fatto? Come? Non lo so. Ero nella doccia. Quando sono stata chiamato sono corsa. Cody era pauroso come tutti i cuccioli. Forse si è spaventato della tenda. Era un bambino, capiva tutto. Non riesco a togliermi questa cosa dalla testa, noi a casa siamo disperati. Ci ha distrutti. Non mollo, aiutami ad avere giustizia. Ho foto e filmati di quello che è accaduto. Ho un nuovo cucciolo e ora c'è chi dice di togliermelo".