Il fidanzato è nelle mani di Hamas, lei prenota un tavolo per due a lume di candela sul lungomare di Tel Aviv e celebra la Festa dell'Amore seduta davanti a una sua foto

Video Una bottiglia di vino, la pasta, due piatti, due bicchieri per festeggiare, ma di fronte a lei solo una foto: quella di Eliya Cohen, 27 anni, rapito al festival Nova il 7 ottobre e ancora nelle mani di Hamas. Così la giovane israeliana Ziv ha deciso di celebrare la Festa di Tu Be-av (la giornata di celebrazione dell'amore), indossando un abito da sera rosso e prenotando un tavolo per due sul lungomare di Tel Aviv. Attaccato al tavolino un piccolo cartello, "Il mio fidanzato è ancora prigioniero a Gaza". Nelle immagini postate sui social della ragazza i passanti la abbracciano e piangono con lei. Ziv è miracolosamente sopravvissuta all'attacco terroristico.

Massacro al rave di Re’im, parla la sopravvissuta Michal: “È come se fossi morta assieme ai tanti amici quattro mesi fa. La sofferenza ci ha reso tutti peggiori, ormai vogliamo solo vendetta”

La ventisettenne israeliana che aveva documentato l’assalto in un video racconta la difficile ripresa dopo il ricovero (le hanno sparato a una gamba e aveva schegge nello stomaco) e le conseguenze dello choc di un anno fa, quando «una festa è diventata l’inferno»

Cristina Benenati