Il premio Nobel Giorgio Parisi al Borromeo venerdì sera: un confronto sulla timidezza con Paterlini
Venerdì sera (ore 21) in collegio lo scienziato dialogherà con lo scrittore nell’ambito della rassegna La Milanesiana
Stefania PratoVenerdì sera (ore 21) in collegio lo scienziato dialogherà con lo scrittore nell’ambito della rassegna La Milanesiana
Stefania PratoLo scrittore: «Angosciato per quelle vite spezzate di cui non frega nulla a nessuno. Non è che noi greci siamo diventati razzisti, è una battaglia per la sopravvivenza»
Raffaella SilipoÈ stata un successo la 25esima edizione della Milanesiana, il più grande festival itinerante che promuove il dialogo tra le arti, ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi, ospitato dall’Almo Collegio Borromeo. Tre appuntamenti, sul tema “Timidi e no”, andati tut...
Stefania PratoIl norvegese è uno scrittore totale, i suoi testi sono rappresentati in tutto il mondo Elisabetta Sgarbi (che lo pubblica in Italia): «È un autore di cose essenziali»
Fu inviato per La Stampa e rappresentate della Fiat in Usa
Questa sera sul palco del collegio Borromeo intervengono - tra gli altri - l’immunologo e Claudio Longhi direttore del Piccolo teatro
c.e.g.Il primo appuntamento lunedì 17 alle ore 21 al collegio Borromeo, il tema è la timidezza. Martedì 18 il concerto di Raphael Gualazzi, mercoledì lo show di Tullio Solenghi
p.a.v.Video Inaugurata lunedì la Milanesiana al collegio Borromeo a Pavia. Dopo i saluti dell'ideatrice Elisabetta Sgarbi, il rettore Alberto Lolli ha accolto Abdulrazak Gurnah, Premio Nobel per la Letteratura 2021 e Ben Okri (Booker Prize 1991) che hanno dialogato con Alessia Rastelli. Gurnah è statoinsignito del Premio Rosa d’Oro della Milanesiana, poi il concerto di Antonio Ballista ("Apologia della singolarità"). Il programma delle tre serate Video Garbi
Mercoledì lo spettacolo di Nidi Ensemble e di Tullio Solenghi impegnato con la lettura di alcuni testi di Woody Allen
La pianista di fama internazionale doveva essere protagonista della serata inaugurale al Borromeo ma ha subito un leggero infortunio al polso: «Da Bach a Schumann, la mia sfida è ampliare continuamente il repertorio»
Roberto LodigianiPagina 2 di 3