Il presidente argentino Javier Milei vuole eliminare così 10 ministeri: la trovata degna del suo soprannome "El Loco"

Video In Argentina, Javier Milei è stato eletto il nuovo presidente. Ad agosto Milei delineava il suo piano per rivoluzionare l'organizzazione dello Stato, annunciando l'eliminazione di vari ministeri, tra cui Lavoro, Ambiente, Turismo, Cultura e il ministero delle Donne, di Genere e delle Diversità con un tocco di ironia. Dopo queste presidenziali l’Argentina si conferma il laboratorio per antonomasia della formula politica populista, in un continente che ne ha sfornate a getto continuo. E nello scontro elettorale fra il populismo più autenticamente “doc” e domestico (l’ennesima declinazione del peronismo incarnata da Sergio Massa) e quello inedito per le consuetudini nazionali – e configurabile come un prodotto di esportazione americana – ha vinto nettamente il secondo. L’istrionico e assai sopra le righe economista ultraliberista, soprannominato non per caso «El loco», impersona difatti anch’egli uno dei multiformi volti del populismo.

Papa Francesco e Milei, il primo vertice ufficiale dura tantissimo: più di un’ora. Il Presidente si scusa per gli insulti. Discutono del programma contro la crisi economica in Argentina

Il Capo di Stato regala a Bergoglio dulche de leche e biscotti al limone. In un clima che appare disteso parlano anche dei “conflitti in atto” e dell’impegno per “la pace tra le nazioni”. Fuoriprogramma di “El loco”: selfie collettivo in via della Conciliazione davanti all’ambasciata

domenico agasso

L’abbraccio e i sorrisi tra Papa Francesco e Milei in San Pietro. Dopo gli insulti in campagna elettorale, il Presidente definisce Bergoglio “l’argentino più importante della storia”

Primo incontro tra il Pontefice e il Capo di Stato alla santificazione di “Mama Antula”. Padre Fortunato: “È la prima canonizzazione di questo pontificato all'interno della Basilica vaticana”. Domani mattina il vertice ufficiale. “El loco” punterà, oltre che al riavvicinamento con la Chiesa, all’annuncio della visita del Vescovo di Roma nel suo Paese

domenico agasso