Video Nel video che circola in queste ore sui social la proposta di nozze durante le proteste a Istanbul per l'arresto del sindaco e oppositore di Erdogan, Ekrem Imamoglu. Nelle immagini uno dei protestanti, il volto coperto, si inginocchia e mostra l'anello alla compagna proprio davanti al cordone delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa.
Video Scontri a Istanbul tra la polizia e i sostenitori del sindaco Ekrem Imamoglu, del partito CHP e oppositore del presidente Erdogan, arrestato con l'accusa di corruzione. Decine di migliaia di persone si sono riversate in strada. La polizia ha impedito loro di raggiungere il municipio. I manifestanti hanno lanciato fuochi d'artificio e altri oggetti contro la polizia che ha reagito usando spray al peperoncino.
Video Partecipazione di massa alla manifestazione di massa indetta per oggi Istanbul dal principale partito di opposizione turco, il CHP, in seguito all'incarcerazione del sindaco della città, Ekrem Imamoglu , figura di spicco del partito, il cui arresto ha scatenato 10 giorni delle più grandi manifestazioni di piazza del Paese in un decennio.
Video Un'enorme folla si è radunata fuori dal municipio di Istanbul nella tarda serata di sabato per la quarta notte di proteste per l'arresto del sindaco Ekrem Imamoglu, che ha definito le accuse ufficiali contro di lui "immorali e prive di fondamento". Le manifestazioni, iniziate mercoledì a Istanbul, si sono poi estese a più di 55 delle 81 province turche, scatenando scontri con la polizia antisommossa nelle peggiori proteste di piazza del Paese in oltre un decennio. L'arresto di Imamoglu - per "terrorismo" e "corruzione" - è avvenuto pochi giorni prima della sua nomina ufficiale a candidato del CHP, il principale partito di opposizione, per le presidenziali del 2028.
LEGGI Turchia in rivolta, chi sono i ventenni che sfidano Erdogan: “In gioco c’è la libertà”
Video Sono 343 le persone arrestate in tutta la Turchia ieri sera, in seguito agli scontri tra polizia e manifestanti che hanno avuto luogo durante i cortei di protesta per l'arresto del sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu. Il ministro degli Interni Ali Yerlikaya ha reso noto che i fermi sono stati effettuati non solo nei grandi centri di Istanbul, Ankara e Smirne, ma anche nelle città di Adana, Antalya, Canakkale, Eskisehir, Konya ed Edirne. Ora la situazione è tornata alla normalità, complice anche la ricorrenza del Ramadan. È però questa sera che la tensione è destinata a tornare alta e gli scontri tra polizia e manifestanti potrebbero ricominciare. In questo momento nei principali centri rimangono transennate determinate aree 'sensibili' per le autorità, attivi diversi presidi di polizia e momentaneamente soppresse alcune fermate di metro e di autobus. LEGGI
Video "Centinaia di poliziotti sono arrivati alla mia porta. Cercano di usurpare la volontà del nostro popolo. Vi amo, mi affido alla mia nazione". Così il un video postato sui canali social il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, principale oppositore del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, pochi momenti prima di essere arrestato insieme a decine di suoi collaboratori, rappresentanti eletti e membri del suo partito, con l'accusa di corruzione. Nel video il primo cittadino si aggiusta la cravatta e promette: "Resterò con la schiena dritta, non mi arrenderò".
Secondo uno dei suoi stretti collaboratori, il sindaco, indicato dal suo partito come candidato alle prossime elezioni presidenziali, è stato portato al quartier generale della polizia.
Tutti i raduni e le manifestazioni sono stati vietati fino a domenica dal governatore di Istanbul e, secondo il canale televisivo privato Ntv, la stazione della metropolitana nell'emblematica piazza Taksim, nel centro di Istanbul, e' chiusa. Prima del suo arresto, Imamoglu aveva programmato di radunare i suoi sostenitori nella parte asiatica di Istanbul.
All'interno del «Masquerade», locale in ristrutturazione nel seminterrato di un condominio di 16 piani a Gayrettepe. Tra gli arrestati ci sono i gestori del club
Video Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha votato per le elezioni amministrative a Istanbul, accompagnato dalla moglie Emine, nel quartiere di Uskudar, sulla sponda asiatica della città sul Bosforo. Sono più di 61 milioni gli elettori turchi chiamati alle urne per le elezioni amministrative previste oggi in tutto il Paese; una data cruciale soprattutto per il presidente Recep Tayyip Erdogan, deciso a riconquistare Istanbul, la più popolosa città della Turchia persa dal proprio partito nelle elezioni del 2019 per mano del candidato del partito repubblicano Chp, Ekrem Imamoglu. Ed è proprio la sfida tra i loro due partiti, il Chp e l'Akp a tenere in bilico la giornata di oggi.
Da Istanbul a Teheran e Tbilisi le folle scendono in piazza contro gli autocrati nel nome della giustizia. Il popolo turco reclama la sovranità per liberarsi del presidente, mentre un’Europa pusillanime tace
Bernard-Henri Lévy
Video Arrestato il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu. Lo riferiscono i media locali citando componenti del suo staff. "Centinaia di agenti di polizia sono arrivati alla mia porta. Faccio affidamento sulla mia nazione.La polizia ha fatto irruzione in casa mia e ha bussato alla mia porta", ha scritto Imamoglu sul suo canale X. Il Sindaco, esponente del centro sinistra, uno dei principali rivali del presidente Recep Tayyip Erdogan, stando a fonti locali, era al centro di un'indagine per corruzione. Secondo uno dei suoi collaboratori Imamoglu e' stato tratto in arresto e portato alla sede della polizia locale. L'ordine di arresto per Imamoglu è stato emesso sulla base delle accuse di "estorsione, corruzione, frode e turbativa d'asta da parte di un'organizzazione criminale" e per "favoreggiamento nei confronti dell'organizzazione terroristica Pkk", riferiscono vari media turchi.
Nei raid della polizia di questa mattina, oltre a Imamoglu sono state arrestate circa cento persone ritenute a lui vicine, tra cui il noto giornalista Ismail Saymaz. "Ci troviamo di fronte a una grande tirannia, ma voglio che sappiate che non mi arrenderò", ha affermato il sindaco ritenuto il principale rivale di Erdogan, nel messaggio su X con il quale ha annunciato il suo arresto. Il Chp, il maggior partito di opposizione in Turchia con il quale Imamoglu è stato eletto per due volte come sindaco di ISTANBUL, ha definito l'arresto come "un colpo di Stato contro la volontà nazionale".