Video Tre giovani fotografi e due ambassador, descrivono un’Africa inedita: un territorio pieno di energia, di sperimentazione, di spinta verso il futuro, grazie alla sua straordinaria cultura e alle diverse comunità che la abitano. “Il messaggio vuole essere quello che rappresenta la collaborazione tra persone e abbiamo deciso di partire dall’Africa, perché in questo continente nasce il caffè - spiega Francesca Lavazza, Board Member del Gruppo Lavazza - Racconteremo anche l’esperienza delle persone che hanno preso parte al progetto attraverso le loro storie di lotta”.
I tre artisti in dialogo sul valore della collaborazione tra persone, organizzazioni, idee. Il Calendario Lavazza 2024 è un progetto corale firmato dai fotografi africani Thandiwe Muriu (Kenya), Daniel Obasi (Nigeria) e Aart Verrips (Sudafrica) che descrive e promuove il concetto di partnership in tutte le sue sfumature, a partire dalla capacità di aprirsi verso gli altri – richiamo all’edizione 2023 del Calendario Lavazza Yes, We’re Open – per andare oltre, a esplorare la bellezza del collaborare, di contaminarsi, di unirsi sulla base del rispetto reciproco per creare qualcosa di più grande: More than Us.
Di Edoardo Bianchi
Video "Olindo e Rosa sono colpevoli, almeno oggi si ponga fine a questa vergogna". L'esortazione rivolta alla Corte d'Appello arriva da Massimo Campa, legale di Pietro e Beppe Castagna. Il legale ha chiesto che sia dichiarata l'inammissibilità o il rigetto dell'istanza di revisione. “Non c’è Leonardo Di Caprio che mette L’inception nel cervello di Leonardo Frigerio perché non ci sono le condizioni scientifiche per poter dire che la sua memoria fosse viziata” ha rimarcato il legale della famiglia Castagna.
Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
Video "Siamo di fronte a una manifesta inammissibilità delle richieste di prova" da parte della difesa dei coniugi Romano. Lo sostene l'avvocato generale dello Stato, Domenico Chiaro, che, insieme al procuratore generale di Brescia, Guido Rispoli, rappresenta la pubblica accusa nel processo di revisione sulla strage di Erba che ha portato alla condanna definitiva all'ergastolo di Rosa Bazzi e Olindo Romano. In aula, a Brescia, oltre agli imputati, Azouz Marzouk, marito e padre di due delle vittime del massacro compiuto 17 anni fa.
Video di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
Video "L'unica soddisfazione è che la casa di Erba non era un luogo di spaccio, come hanno sempre fatto credere". Lo ha detto Azouz Marzouk, uscendo dal palazzo di giustizia di Brescia, in occasione dell'udienza sulla richiesta di revisione del processo sulla strage di Erba, nella quale furono uccisi sua moglie Raffaella Castagna e il loro bimbo di 2 anni, Youssef Marzouk. Per la strage sono stati condannati in via definitiva all'ergastolo Olindo Romano e Rosa Bazzi, loro vicini di casa."Lo ha detto anche il procuratore generale di Brescia che in quello che è accaduto non c'entra niente il mondo dello spaccio", ha affermato. "L'importante è fare chiarezza e avere giustizia, che finora non è stata fatta". Ai cronisti che gli hanno chiesto che effetto abbiano avuto su di lui le immagini della casa dell'eccidio mostrate in aula, Marzouk ha risposto: "Le ho sul telefono quelle foto, non è cambiato niente".
Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
Video "Il mio cuore si è come fermato. Ho fatto una cosa che tutti i tifosi del Napoli vorrebbero fare nella loro vita. Ringrazio tutti i calciatori per i ricordi che mi hanno lasciato". Salvatore Balzano è il trentasettenne tifoso del Napoli che, al termine della gara contro l'Udinese che ha consegnato lo scudetto ai partenopei, si è intrufolato negli spogliatoi girando video mentre esulta a chiede ai calciatori un gadget o una maglietta. "Ho la maglia di Osimhen, magliette da riscaldamento e i calzini di Anguissa", racconta fiero, seduto al tavolo del ristorante Castel Nuovo di Napoli presso cui lavora come caposala. "Avevo cercato tanto una maglia per il più grande dei miei quattro figli ma - prosegue - non l'avevo trovata. Ora diciamo che gli ho fatto un bel pensiero". Tempestato di telefonate e interviste, Balzano spiega anche come l'insistenza con Kvaratskhelia nel chiedere una maglia "per un bambino invalido" fosse dettata "dall'intenzione di regalarla a un figlio di un amico che soffre di invalidità".
Di Andrea Lattanzi, Edoardo Bianchi, Gianvito Rutigliano Immagini di Salvatore Balzano. Instagram: salvato.balzano; TikTok: @salvatorebalza
Video C'era aria di vittoria già dal pomeriggio, quando dj set, fumogeni, bandiere e incontri tra amici avevano caratterizzato giovedì 4 maggio, in attesa del fischio iniziale di Udinese-Napoli.
Il gol di Lovric fa tremare i partenopei, costretti a cercare poi il punto decisivo con la Fiorentina, dopo il primo match-ball fallito contro la Salernitana. Invece la rete del pareggio di Osimhen regala agli azzurri il tanto atteso scudetto dopo 33 anni.
Da tre postazioni nel centro storico, nei quartieri spagnoli e nello stadio Maradona, il racconto di quanto accaduto. Il ricordo di una serata indimenticabile.
Di Edoardo Bianchi, Andrea Lattanzi e Gianvito Rutigliano
PAVIA Bottino di 7 medaglie d’oro, 2 argenti e 7 bronzi per il team di Pavia Nuoto a Brescia nei campionati italiani assoluti estivi di nuoto paralimpico, valevoli anche come italiani di società: da sottolineare l’exploit di Stefano Zorzan che ha realizzato i...
M.Sc.
Video Il pareggio di Dia per l'1-1 finale nella gara contro la Salernitana ha costretto Napoli a rinviare i festeggiamenti per lo scudetto.
Piazza Plebiscito e Piazza Trieste e Trento erano già gremite da ore e tante persone si erano riversate lungo via Toledo dal mattino per raggiungere uno dei centri della festa. Festa che, appunto, è rimandata.
"C'è un po' di delusione, ma ci rifaremo giovedì" dicono tifose e tifosi che però non hanno perso la voglia di cantare. "Noi sappiamo aspettare".
di Gianvito Rutigliano, Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
Video Com'è guardare le partite del Napoli se si abita esattamente di fronte al Maradona? Chiedere alla famiglia Lonz - Monfregola che da pochi mesi ha acquistato il suo appartamento a Fuorigrotta, con vista stadio. "L'urlo dei tifosi ci anticipa sempre i gol, - raccontano - noi proviamo a chiudere le tapparelle per evitare lo spoiler, ma la gioia resta immensa". La felicità per lo scudetto è stata accompagnata da una condivisione familiare, con tutte le partite seguite con nipoti, figli e cognati a casa, tutti insieme. E dopo tanta attesa, anche per loro è il momento di festeggiare. Direttamente da una postazione d'eccezione.
Di Edoardo Bianchi, Gianvito Rutigliano e Andrea Lattanzi
Video La febbre da scudetto è già altissima a Napoli, quasi a prescindere dai risultati di Inter-Lazio e della gara con la Salernitana. La gente è scesa per strada in una festa che coinvolge anche i turisti e non mancano i personaggi: dal percussionista senegalese Abdou che da 30 anni suona in via Toledo i cori più famosi della squadra e ora è diventato re dei selfie, all'arbitro coreano arrivato in città per assistere alla partita e scambiato per il connazionale difensore partenopeo Kim Min-jae, tanto da dover dotarsi di un cartello "Non sono Kim". Il conto alla rovescia è già iniziato.
di Gianvito Rutigliano, Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi