L’avvocata che ha difeso Pelicot: “Non c’era motivo di non farlo, ora più attenzione sullo stupro coniugale”
Béatrice Zavarro: decideremo con il mio assistito se fare ricorso
Béatrice Zavarro: decideremo con il mio assistito se fare ricorso
L’avvocato tenta la carta della diversa responsabilità: «Il mio cliente smentisce categoricamente di aver saputo che la signora fosse stata drogata»
Seconda testimonianza nel processo davanti al tribunale di Avignone: «Voglio che tutte le donne vittime di stupro dicano: la signora Pelicot l’ha fatto, possiamo farlo anche noi»
L’ex marito di Gisèle, condannato a 20 anni per aver drogato la moglie per anni e per averla fatta stuprare da sconosciuti, indagato per il tentato stupro di una diciottenne nel 1999 e per l’omicidio di una donna nel 1991
Beatrice Zavarro difende Pelicot, accusato di aver drogato la moglie per farla stuprare da una cinquantina di uomini. Al suo cliente ha sempre detto: «Saremo io e lei contro tutti»
Il caso non ha solo scioccato la Francia, ma ha attirato l'attenzione di tutto il mondo, portando alla luce il problema delle aggressioni sessuali indotte da droghe e sollevando interrogativi sull'inclusione del consenso nella definizione legale di stupro in Francia
Liveblogging Striscioni davanti al tribunale di Avignone: «grazie Gisèle». Ma anche rabbia femminista per le condanne lievi
E REDAZIONE WEBPagina 2 di 2