Video Il coro e l'orchestra della Scala hanno aperto ieri, 31 agosto, all'Arena di Verona fra gli applausi la tournée europea dedicata ai cori verdiani che prevede nove concerti in otto Paesi. E alla notizia di quanto avvenuto a Napoli i cornisti hanno deciso di registrare un video per porgere le loro condoglianze e dedicare la loro esibizione a Giovanbattista Cutolo, il musicista di 24 anni ucciso per un parcheggio, anche lui cornista. "I cori della Scala - hanno spiegato con accanto a loro il sovrintendente Dominique Meyer - vogliono unirsi al cordoglio della famiglia di Giovanbattista Cutolo per l'ennesima violenza che ci ha lasciati stupiti ed amareggiati. In questa grande location abbiamo il concerto di apertura della nostra tournée e volevamo dedicargli un pensiero porgendo le nostre condoglianze". L'ARTICOLO Il sogno infranto del giovane musicista della Nuova Scarlatti ucciso per un parcheggio da un sedicenne
Le nomine del ministro Giuli. La nuova squadra all’opera da martedì prossimo. Primo obiettivo: ricostruire una linea artistica e culturale
Video Vittorio Sgarbi, da sottosegretario al ministero della Cultura risponde a Metropolis a Dominique Meyer, il sovrintendente del Teatro alla Scala che lo ha definito "penoso" dopo le polemiche sulla direzione straniera. "È un maleducato. La parola 'pena' è insolente, me ne ricorderò. L'opera lirica è in gran parte in lingua italiana quindi l'Italia dvee avere una sovrintendeza italiana alla Scala. Gli Uffizi? Schmidt, poi vedremo".
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
MILANO. Le critiche del sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi, secondo cui dovrebbe esserci un sovrintendente italiano? «Io non faccio commenti su questo, io sono in Italia da 30 anni e la prima volta che sono venuto alla Scala era il 1980. Non mi sono mai sentito uno straniero. E mi sent...
Proroga di un anno per Meyer, poi subentrerà Ortombina. L’ira del ministro: «Si era convenuta una decisione diversa»
alberto mattioli