La Russa e la polemica per la presenza al conclave Fdi: “Non posso essere paragonato a Mattarella”

Video "La Repubblica ha scritto che la mia presenza alle riunioni di Fratelli d'Italia sarebbe come se Mattarella andasse a una riunione del Pd. Paragone inappropriato, rosicano perché uno di destra è stato eletto presidente del Senato". Ignazio La Russa, riprendendo un commento a firma di Carmelo Lopapa su Repubblica, si difende così dalle critiche sul suo modo di interpretare il ruolo di presidente del Senato. Ma nella giornata che FdI ha organizzato a Milano per coinvolgere i candidati alle regionali, sul senso delle istituzioni l'inquilino di palazzo Madama ha dato ben altri spunti: un microfono fatto cadere a un cronista, il verso alla moglie disgustata dalla sua passione per le lumache, una lunga - e appassionata - enunciazione della sua ricetta per la pasta alla Norma e, non da ultima, una battuta evidentemente riferita alla senatrice dem Monica Cirinnà, sulla storia dei 24.000 euro trovati nella cuccia del suo cane. "Aveva dei soldi senza saperlo la vicepresidente greca del parlamento Europeo?", ha interloquito Pietro Senaldi. "Aveva anche un cane?", ha replicato La Russa. Tra gli applausi della platea, d'altronde, aveva avvertito tutti: "Non sono paludato".   Di Andrea Lattanzi e Daniele Alberti

Mondiali, nell'azienda italiana che realizza la coppa del mondo: cinque cose che non sapevi

Video "Ogni quattro anni dal 1930 si disputano i mondiali di calcio ma è solo dal 1974 che l'Italia arriva sempre sul podio grazie alla coppa dei due angeli della vittoria che sollevano il mondo, ovvero la coppa della FIFA World Cup". Con queste parole Valentina Losa, Ceo della GDE Bertoni, azienda composta da un team di artigiani, designer, operai e impiegati specializzati nell'ideazione, creazione e realizzazione di coppe e medaglie delle competizioni più importanti al mondo, ha aperto le porte della sua fabbrica per raccontare i segreti della più famosa coppa al mondo disegnata da Silvio Gazzaniga: la FIFA World Cup. "Hanno provato a rubarla una volta la mia bambina", afferma la titolare mentre stringe tra le braccia la coppa dorata con la base composta da due cerchi di pietra verde di malachite semipreziosa. "Una volta pensi, -  aggiuge - quando la Fifa ci ha chiesto di adeguare tutte le coppe replicate  alle nazionali che hanno vinto il mondiale dal 1974 ad oggi, una di queste ci ha reso un manufatto fasullo. Dopo averlo fatto notare, ci è stata inviata immediatamente la replica originale". Per  raggiungere la fabbrica dove viene prodotta la coppa, si passa attraverso gli uffici dell'azienda dove sono esposti tutti i trofei prodotti: dalla nota coppa dalle grandi orecchie, ovvero la Champions League, fino alla Super Coppa Europea, la Coppa d'africa, la coppa del mondiale per club e la coppa appena vinta dagli azzurri all'ultimo Europeo disputato. "L'Italia festeggiò in maniera molto animata nel 2006 e la coppa cadde. Ci fu bisogno di diversi lavori di restauro per rimetterla a posto", confessa l'operaio specializzato, Pietro Brambilla, mentre è intento ad ultimare, con il suo scalpello, gli ultimi ritocchi alla coppa che rappresenterà i prossimi mondiali del 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti. "È sempre emozionante riprodurre una coppa del mondo di calcio, mi fa sentire un campione come Pelé o Maradona". Di Daniele Alberti ed Edoardo Bianchi

Lega, parlano gli scissionisti: "Salvini ci ha espulso perché non accetta il dissenso, non siamo traditori"

Video “Salvini non accetta nessuna forma di dissenso anche se costruttiva, i nostri temi sono quelli storici della Lega che ancora non sono stati risolti”. A parlare è il capogruppo del neonato gruppo consiliare lombardo denominato 'Comitato Nord': l’ex senatore leghista Roberto Mura. Il leghista tiene ancora nel suo studio le statue di Alberto da Giussano e le varie spille: "Le tengo ancora tutte, noi non siamo dei traditori come vuol far passare qualcuno", dice. Al momento sono in tre i consiglieri del Carroccio che hanno deciso di formare il nuovo gruppo. Oltre a Mura ci sono Federico Lena ed Antonello Formenti. "Bossi? C'è rimasto male, ma forse se l'aspettava pure lui. Se ne stanno accorgendo tutti che c'è un malessere dentro la Lega per la gestione e sulle scelte non condivise: siamo passati da 9000 militanti a 5000 e nelle percentuali siamo scesi sotto il 9%". Di Daniele Alberti

Mondiali, nell'azienda italiana che realizza la coppa del mondo: cinque cose che non sapevi

Video "Ogni quattro anni dal 1930 si disputano i mondiali di calcio ma è solo dal 1974 che l'Italia arriva sempre sul podio grazie alla coppa dei due angeli della vittoria che sollevano il mondo, ovvero la coppa della FIFA World Cup".Con queste parole Valentina Losa, Ceo della GDE Bertoni, azienda composta da un team di artigiani, designer, operai e impiegati specializzati nell'ideazione, creazione e realizzazione di coppe e medaglie delle competizioni più importanti al mondo, ha aperto le porte della sua fabbrica per raccontare i segreti della più famosa coppa al mondo disegnata da Silvio Gazzaniga: la FIFA World Cup."Hanno provato a rubarla una volta la mia bambina", afferma la titolare mentre stringe tra le braccia la coppa dorata con la base composta da due cerchi di pietra verde di malachite semipreziosa. "Una volta pensi, -  aggiuge - quando la Fifa ci ha chiesto di adeguare tutte le coppe replicate  alle nazionali che hanno vinto il mondiale dal 1974 ad oggi, una di queste ci ha reso un manufatto fasullo. Dopo averlo fatto notare, ci è stata inviata immediatamente la replica originale".Per  raggiungere la fabbrica dove viene prodotta la coppa, si passa attraverso gli uffici dell’azienda dove sono esposti tutti i trofei prodotti: dalla nota coppa dalle grandi orecchie, ovvero la Champions League, fino alla Super Coppa Europea, la Coppa d’africa, la coppa del mondiale per club e la coppa appena vinta dagli azzurri all'ultimo Europeo disputato."L'Italia festeggiò in maniera molto animata nel 2006 e la coppa cadde. Ci fu bisogno di diversi lavori di restauro per rimetterla a posto", confessa l’operaio specializzato, Pietro Brambilla, mentre è intento ad ultimare, con il suo scalpello, gli ultimi ritocchi alla coppa che rappresenterà i prossimi mondiali del 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti. "È sempre emozionante riprodurre una coppa del mondo di calcio, mi fa sentire un campione come Pelé o Maradona".Di Daniele Alberti ed Edoardo Bianchi

Daniele Alberti ed Edoardo Bianchi

Rubyter, Ronzulli."Revoca Chigi? Sarei stupita del contrario". Poi bacia Fontana stile Rosa Chemical

Video "Siamo soddisfatti e felici, mi sarei stupita del contrario, cioè che il governo si costituisca parte civile in un processo in cui c'è una parte del suo governo". Così Licia Ronzulli , presidente dei senatori di Forza Italia, commentando la revoca della costituzione di parte civile da parte di Palazzo Chigi nel processo Ruby Ter. "Tendenzialmente non ho capito come mai il governo precedente lo avesse fatto - conclude Ronzulli- è sempre meglio aspettare le decisioni della magistratura che costituirsi parte civile". Successivamente, per festeggiare la riconferma del governatore lombardo alle elezioni regionali in Lombardia, ha simulato un bacio con Attilio Fontana in stile Rosa Chemical e Fedez durante l’ultimo Sanremo. Di Daniele Alberti, Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi

, Berlusconi show alle urne. Buca il seggio, presenta due tessere elettorali, poi ironizza: "Ho votato Inter"

Video Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi si è recato nel tardo pomeriggio all’istituto comprensivo statale Giovanni Pascoli di via Ruffini per votare alle regionali in Lombardia. Accompagnato dalla compagna Marta Fascina e dalla senatrice Licia Ronzulli, prima ha tirato dritto di fronte alla propria sezione, affermando “di aver cambiato seggio”. Poi ha fatto marcia indietro e si è presentato con due tessere elettorali. Gran finale con foto opportunity e battuta: "Ho votato per l’Inter”. Di Daniele Alberti ed Edoardo Bianchi

Primarie Pd, i candidati uniti per una notte: abbracci e baci tra Bonaccini e Schlein

Video Tutti insieme per sostenere Pier Francesco Majorino a Milano. La lotta per le primarie del Partito Democratico si interrompe per un giorno: i quattro candidati alla segreteria si sono ritrovati uniti alla chiusura della campagna elettorale per le regionali in Lombardia. I quattro candidati sono saliti tutti insieme sul palco del teatro del Buratto di Milano. Stefano Bonaccini, Elly Schlein, Gianni Cuperlo e Paola De Micheli hanno posato per una foto assieme a Majorino. "Mi avete fatto sentire in queste settimane la vostra vicinanza e passione", ha detto il candidato del centrosinistra. di Daniele Alberti

Dalla birra idratante a Dante fondatore della destra: ecco cosa è accaduto alla kermesse di Fdi

Video “Va tutto bene, nessuna guerra tra noi”. A dirlo sono in coro tutti i principali esponenti del Governo Meloni che hanno partecipato all'evento di Fratelli d'Italia a Milano in vista delle regionali lombarde. Tutto bene fino a quando il presidente del Senato Ignazio La Russa non perde le staffe a chi gli chiedeva in che veste fosse venuto all'evento elettorale: “Scrivi il c***o che vuoi” risponde. Non è tutto: ad apertura lavori il ministro della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida ha stuzzicato l'Irlanda a proposito delle etichette sul vino: “Non mi sembra loro lo producano, la birra la usano per idratarsi”. Non si è risparmiato neanche il ministro Gennaro Sangiuliano che ha dato a Dante Alighieri il titolo di “fondatore del pensiero di destra”. Infine tra i candidati presente anche Alberto Veronesi, figlio del grande oncologo Sandro, candidato alle regionali in Lombardia con Fratelli d'Italia che alle ultime comunali di Milano aveva appoggiato nella lista dei Riformisti il sindaco Beppe Sala.   di Daniele Alberti e Andrea Lattanzi

Forza Italia, Berlusconi inaugura sede tra foto di Putin e Champions: "Importante è essere ancora bello"

Video “Metteremo in campo il meglio di noi per riuscire a ottenere queste cose, anche se magari non sono nelle corde dei nostri alleati”. Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi inaugura a Milano la nuova sede regionale di Forza Italia e stuzzica gli alleati di governo sulle sue proposte per la manovra: "Eliminiamo tutte le autorizzazioni preventive per chi vuole realizzare una casa e detassiamo le imprese per dare lavoro ai giovani". Tanti i parlamentari e i consiglieri locali. Presenti anche i capigruppo di Camera  e Senato Alessandro Cattaneo e Licia Ronzulli, oltre a alcuni non candidati come Marco Bestetti e Giulio Gallera. La nuova sede si presenta addobbata ad hoc con vecchie foto del Cavaliere, alcune assieme al vecchio amico Vladimir Putin o ai grandi della Terra, come in occasione del vertice Nato-Russia del 2002. Immancabile un'immagine di Berlusconi che alza al cielo una delle coppe dei campioni vinte col Milan. Il tutto accompagnato da vecchie immagini elettorali e palloncini azzurri. Una storica fan lo ferma fuori dalla nuova sede e gli mostra un vecchio opuscolo elettorale: "Com'era bello", dice al leader azzurro. "L'importante è esserlo ancora", gli replica lui

di Andrea Lattanzi e Daniele Alberti

Maroni, alla camera ardente la commozione del cantante del suo gruppo: "Era un grande amico"

Video E' stata aperta ai cittadini questa mattina alle 8 la camera ardente di Roberto Maroni, l'ex ministro dell'Interno e presidente della Regione Lombardia scomparso ieri notte a 67 anni a causa di una malattia. Tanti i residenti arrivati per dare un ultimo saluto al "Bobo". Tra i primi ad arrivare Giovanni Daverio detto Johnny, voce del Distretto 51: la blues band varesina in cui Roberto Maroni suonava la tastiera, ma anche direttore generale della sanità lombarda ai tempi in cui l'ex ministro era governatore. Intorno alle 14 sono arrivate le corone di fiori del presidente del Senato e della Camera. Presenti, oltre alla famiglia, un membro della sua scorta, Mirko Talamona, che si è lasciato andare in un commosso abbraccio con il figlio piu giovane Fabrizio Maroni. Le uniche personalità politiche che al momento sono passate alla camera ardente sono state il presidente della Regione Attilio Fontana e l'ex assessore al Welfare Giulio Gallera. di Daniele Alberti