Video Nel film Navalny, Oscar come miglior documentario nel 2023, all'oppositore di Vladimir Putin morto oggi viene chiesto che messaggio avrebbe lasciato al popolo russo se fosse stato ucciso.
Queste le parole di Aleksej Navalnyj nel film di Daniel Roher: "Se decidono di uccidermi, vuol dire che siamo fortissimi. Dobbiamo usare questa forza, non dobbiamo arrenderci ma ricordarci che siamo oppressi da persone cattive. Il male, per trionfare, ha solo bisogno che i buoni non facciano nulla. Quindi non siate inerti".
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Il giorno prima era apparso in un’udienza. Putin sorride, Biden e il mondo s’indignano
jacopo iacoboni
Video L'Oscar 2023 per il miglior documentario è stato vinto da "Navalny" diretto da Daniel Roher, Odessa Rae, Diane Becker, Melanie Miller e Shane Boris e dedicato al leader dell'opposizione russa. Alla cerimonia di premiazione anche la moglie del dissidente, Yulia Navalnaya. "Mio marito è in prigione per aver detto la verità", ha detto, "Mio marito è in prigione per aver difeso la democrazia". Poi rivolgendosi all'oppositore condannato a nove anni: "Aleksej , sogno il giono in cui sarai libero".
Aveva 47 anni. Mosca parla di «caduta e embolia» del dissidente, la realtà è che aveva appena subito il 27esimo invio in isolamento, nelle condizioni estreme di un carcere russo al Circolo polare
jacopo iacoboni
Navalny è il migliore documentario, Niente di nuovo sul fronte occidentale miglior film internazionale