Video "Oggi questa piazza è di nuovo Ventotene". Lo ha detto il giornalista Corrado Augias sul palco della manifestazione "Una piazza per l'Europa" in piazza del Popolo a Roma, iniziativa nata sulle pagine di Repubblica da un'idea di Michele Serra. "Oggi il momento è meno drammatico, certo, ma non è meno difficile. Ed è per questo che una piazza come questa dimostra il suo entusiasmo. Viva l'Europa unita, viva l'Italia". Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
Video Durante la serata speciale in cui è stato trasmesso il film “Berlinguer ti voglio bene” diretto da Giuseppe Bertolucci, Roberto Benigni ospite de LA torre di babele ha raccontato a Corrado Augias i momenti che precedettero quel gesto: “Io non sono un politico, non ero nemmeno comunista, venivo da una famiglia di socialisti, e però volevo bene davvero a Berlinguer e così, vedendo in lui la purezza di un bambino, decisi di prenderlo in braccio. Lui era felice, mi disse solo “piano, fai piano”.
Video In diretta sul nostro sito dalle 9.45 i funerali di Papa Francesco e il lungo corteo che porterà il feretro dalla Basilica di San Pietro alla Basilica di Santa Maria Maggiore. Con il commento e le analisi delle firme di Repubblica per il racconto live di una giornata unica dai risvolti spirituali e politici mondiali. Saranno con noi Corrado Augias e Francesco Merlo, Paolo Garimberti e Gabriele Romagnoli. I vaticanisti Iacopo Scaramuzzi e Orazio La Rocca, da piazza San Pietro Maria Novella De Luca. Da Santa Maria Maggiore, dove il Papa sarà messo, come voleva, nella "nuda terra", Gabriele Rizzardi, Tra gli ospiti: padre Enzo Bianchi, ex priore della comunità di Bose, e padre Enzo Fortunato, nominato da Francesco direttore della comunicazione della Basilica Vaticana. Ma anche due grandi fan di questo pontefice, la scrittrice Stefania Auci e l'ex parlamentare e conduttrice Vladimir Luxuria. E, ancora, da Londra Enrico Franceschini, da Bruxelles Claudio Tito, in trasferta a Roma con Donald Trump il corrispondente da Washington Paolo Mastrolilli; da Buenos Aires, dalla parrocchia di Bergoglio in Argentina, Maurizio Crosetti. In studio con Gerardo Greco: la storica Michela Ponzani e la filosofa Maura Gancitano.
Lo scrittore censurato dalla Rai, oggi a Napoli alla Repubblica delle Idee parla di Fascismo e presa di coscienza. Standing ovation: «Viva l’Italia antifascista»
lorenza rapini
Video Chi ha ucciso Simonetta Cesaroni? A 33 anni di distanza dal delitto, quello di via Poma a Roma rimane un mistero italiano. Giacomo Galanti e Leonardo Meuti, gli autori del documentario prodotto da Gedi Digital in collaborazione con Rai Documentari mettono in fila alcuni punti oscuri della vicenda mai analizzati prima. Nel 2021 poi il caso è stato riaperto dalla Procura di Roma - su esposto della famiglia Cesaroni - e anche la Commissione Antimafia ha aperto un’istruttoria. "Via Poma. Un mistero italiano", con testimonianze inedite e la narrazione principale affidata al vicedirettore di Repubblica, Carlo Bonini, e i contributi, tra gli altri, di Corrado Augias e Franca Leosini, andrà in onda giovedì 19 ottobre in prima serata su Rai Due.
Video Il 7 agosto 1990 una ventenne romana, Simonetta Cesaroni, viene uccisa con 29 coltellate nell’ufficio degli Ostelli della gioventù dove lavora in via Poma, nel centro di Roma. Un omicidio che in questi 33 anni ha racchiuso in sé tutto e il contrario di tutto. Sicuri colpevoli che non lo erano come il portiere Pietrino Vanacore, errori nelle indagini, un lungo processo in tre gradi di giudizio e chiari depistaggi. Quello di via Poma è diventato così un mistero irrisolto, un mistero italiano. Ed è proprio questo il titolo scelto dai due autori, Giacomo Galanti e Leonardo Meuti, per il documentario prodotto da Gedi Digital in collaborazione con Rai Documentari. Con la narrazione principale affidata al vicedirettore di Repubblica, Carlo Bonini, e i contributi, tra gli altri, di Corrado Augias e Franca Leosini, il documentario oltre a raccontare la storia finita in tutti questi anni su giornali e in tv, accende un riflettore dietro le quinte del caso. Decisive saranno in questo senso due testimonianze inedite rese da persone che non hanno mai parlato prima di oggi. Il documentario andrà in onda giovedì 19 ottobre in prima serata su Rai Due.
"Via Poma. Un mistero italiano": errori e depistaggi nel doc Gedi in onda su Rai Due
Liveblogging Piazza del Popolo stracolma: niente simboli di partito. Vecchioni canta «Sogna ragazzo sogna»
A CURA DI NICCOLÒ CARRATELLI, FRANCESCA SCHIANCHI E REDAZIONE
La proiezione del docufilm che ha vinto il Pulitzer e subito dopo la nuotata organizzate da "Europa Now", con scrittori e attivisti nell'isola di Spinelli e Pertini
Il giornalista e scrittore, che ha lasciato la Rai dopo 60 anni: «Premierato e limiti alla magistratura. Temo che si ripeta qui il modello Orban, con il restringimento progressivo della democrazia»
annalisa cuzzocrea
Video "Se siamo amici ce la possiamo fare. Gli amici sono coloro che si appartengono. Se sentiamo questo, possiamo essere capaci di grandi imprese, di grandi opere come quelle fatte da Alberto. Con questo possiamo cambiare questo Paese". Queste le parole del filosofo Massimo Cacciari, ricordando l'amico Alberto Asor Rosa. Le esequie dell'intellettuale, scomparso il 21 dicembre, si sono svolte nell'aula magna dell'Università La Sapienza, alla presenza della rettrice Antonella Polimeni, del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, della vice-presidente della Camera dei Deputati Anna Ascani e di esponenti del mondo politico e accademico. "Il ricordo è doppio, di uno storico e critico della letteratura che ha sempre messo la letteratura nel suo contesto - ricorda Corrado Augias - Il secondo aspetto è il suo profondo dolore, la delusione per quel sogno, l'alba di un mondo nuovo, che non si è mai realizzato. Ovvero era arrivato e poi era svanito".< strong> L'ARTICOLO Alberto Asor Rosa è morto: addio al grande studioso della letteratura italiana
di Luca Pellegrini