In corteo contro "l'economia della guerra" a Pavia

Video La conferenza internazionale sulla difesa organizzata da Aspen Istitute come «emblema di come in Italia si stia affermando sempre più l’economia di guerra, con i conseguenti tagli a sanità e altri settori». Cioè, si finanziano le armi, la difesa, invece di finanziare i servizi, di sostenere i lavoratori, le categorie più deboli, la sanità dove le attese si accumulano per chi non può pagare il privato. Sono anche queste le motivazioni dei circa 300 manifestanti che da piazza della Vittoria sabato mattina si sono messi in corteo per contestare la presenza di Leonardo a Pavia, azienda del settore della difesa e degli armamenti (partecipata dal Governo) e tra i protagonisti del convegno internazionale in corso al Castello, il quarto appuntamento di un ciclo dedicato al futuro della difesa europea, organizzato in concomitanza con il cinquecentenario della Battaglia di Pavia .«Scendiamo in piazza per opporci alla logica della guerra e all’economia del riarmo, per denunciare chi trasforma il conflitto in profitto e chi costruisce potere sulla paura e sulla violenza» ha spiegato nei giorni scorsi Clelia Garante, presidente provinciale di Arci. Il corteo è partito da piazza della Vittoria e ha risalito Strada Nuova chiusa al traffico. Video Garbi