Chiara Tramontano: “Io e Giulia non ci parlavamo più. Mi porto dentro il senso di colpa. Ho sfidato Impagnatiello”
La sorella della 29enne uccisa: «Non c’è nulla nella mia vita che non mi riporti continuamente lì»
A CURA DELLA REDAZIONELa sorella della 29enne uccisa: «Non c’è nulla nella mia vita che non mi riporti continuamente lì»
A CURA DELLA REDAZIONEConfermata la sentenza di primo grado per aver ucciso la fidanzata Giulia Tramontano con 37 coltellate il 27 maggio 2023, nella loro abitazione, a Senago. La rabbia della sorella dopo il pronunciamento della Corte
Nuova udienza per il femminicidio di Giulia, uccisa dal fidanzato al settimo mese di gravidanza alla fine dello scorso maggio a Senago, in provincia di Milano
Monica SerraLa schermata della sondaggio è stata diffusa nei giorni scorsi dall'associazione Women For Freedom. Le scuse del giovane autore
Il racconto della sorella di Giulia Tramontano a Cinque minuti su Rai1: «Giulia aveva anche pensato di abortire, aveva paura di essere una mamma single con le spese di Milano»
Lo studente del Vicentino scrive ai familiari delle tre protagoniste della chat: “L’ho fatto senza pensare alle parole, la violenza non è mai giustificata”
LAURA BERLINGHIERIVideo "Lui le diceva di non darmi retta, lui aveva capito che ero quella che poteva allontanare Giulia da lui e cercava di farmi fuori". Chiara Tramontano, la sorella di Giulia uccisa a coltellate dal compagno, ha parlato ai giornalisti fuori dall'aula del processo nei confronti di Impagnatiello. Chiara Tramontano ha raccontato di come l'uomo si comportasse prima dell'omicidio. "Giulia era sottoposta a una continua vessazione - ha aggiunto - lui tornava sui suoi passi, cambiava versione, nascondeva indizi, rivalutava versioni già date. Per una persona che ama inizia a instillarsi il dubbio se sta vedendo quello che crede o no. Era una situazione psicologica pesante, ma volutamente creata affinché lei non confidasse neanche più nella sua stessa lucidità e fosse dipendente da quello che lui diceva". E poi ha aggiunto: "Giulia era sensibile, fiera dei suoi sforzi e dei suoi sacrifici. Era difficile per lei pensare di crescere il figlio da sola. Nei rapporti dava il 100 per cento e spesso dimenticava di proteggere se stessa". (a cura di Rosario Di Raimondo)
Per la sentenza c’è da attendere il 25 novembre
Il messaggio condiviso su Instagram da Chiara Tramontano, sorella di Giulia,
L’appello della sorella e della madre della vittima di femminicidio: «Ergastolo a vita per lui»
monica serra, andrea siravoPagina 1 di 3