Matrimonio Simona Ventura, il bouquet conteso tra Valeria Marini e un'altra ospite finisce a brandelli

Video Uno dei momenti più attesi nei matrimoni è il lancio del bouquet. In quello di Simona Ventura - che sabato 6 luglio, a Rimini, si è sposata con Giovanni Terzi - schierata in prima fila c'era Valeria Marini, amica storica della conduttrice. Sulle note di Bob Marley parte il count down della sposa e a seguire il lancio del bouquet. A contenderselo però sono in due: Valeria Marini e un'altra ospite. Il mazzo di fiori finisce a brandelli. "Valeria lo hai preso tu o Albertina?", chiede Simona Ventura. "Me lo avete distrutto".

Morte Sinead O'Connor, quando nel 1992 strappò la foto di Papa Giovanni Paolo II

Video Il 3 ottobre 1992 Sinead O'Connor aveva cantato il brano 'War' di Bob Marley in tv al Saturday Night Live, ma tutti ricordano solo quello che successe dopo: la foto di Papa Giovanni Paolo II strappata scandendo le parole "combatti il vero nemico". Fu la fine della sua carriera di popstar globale e l'inizio della leggenda di artista difficile, intransigente, combattiva, ma anche irresponsabile, ingestibile.

Amy Winehouse, genio e tragedia a braccetto

In quest’epoca segnata dai biopic musicali – di recente sono usciti “One Love” su Bob Marley e, da pochi giorni, “Sei nell’anima” su Gianna Nannini (su Netflix) – trova il suo spazio anche “Back to Black”, il film diretto dalla fotografa e regista Sam Taylor-Johnson che...

gi.ar.

Idris, l'ultimo saluto sulle note di Bob Marley: applausi e lacrime per la prima icona afro-italiana

Video "Mi chiamava spilungone e mi faceva tanto piacere. Ho provato a portarlo in Sicilia per le vacanze ma mi ha detto che non si sentiva. Perdo un amico, un fratello". Alessandro "Spillo" Altobelli è uno dei primi ad arrivare di fronte al cimitero di Bedizzole, in provincia di Brescia, per il funerale di Idris Sanneh, volto simbolo della trasmissione Quelli che il calcio negli anni Novanta e giornalista d'origine gambiana. Tanti connazionali, tanti africani, la moglie Mimma in lacrime e le figlie. Con loro Marino Bartoletti, amico e collega: "Mi chiedeva se ogni tanto esagerava con la sua esuberanza. Sì, ma era facile perdonarlo. Ma è questa (la sua dipartita ndr) che non gli perdono". Bandiere e magliette della Juventus riempiono il giardino del cimitero, mentre vengono recitate preghiere in arabo e letture del corano. "Per noi è stata un'icona che ha rappresentato tutto - racconta Niane Ibrahima segretario generale della Fillea Cgil di brescia e amico di Idris - sia culturalmente che politicamente. Un esempio per la nostra comunità in Italia". La cerimonia si è conclusa, per volontà della figlia Francesca Hadija, sulle note di No woman no cry di Bob Marley, brano tra i più apprezzati da Idris. Di Andrea Lattanzi