Siria, così il regime sciita è collassato: ora incombe il fantasma di Gheddafi
Il raiss era sopravvissuto alla primavera araba, con gli insorti alle porte, grazie all’aiuto dei miliziani libanesi. Ora il fronte si è rotto, l’esercito evaporato
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Video Si chiama Muawiyah Syasneh, ha 30 anni e se il regime di Bashar al-Assad è caduto è (anche) per causa sua. Può sembrare un'esagerazione, ma incredibilmente non lo è. Nel 2011 Muawiyah aveva 16 anni, con un gruppo di amici scrisse una frase sul muro della sua scuola di Daraa, nel sud della Siria. "Jaak al door... ya Doctor" significa "È il tuo turno, dottore". Era l'inizio della primavera araba, in Tunisia era caduto Ben Ali, in Egitto Mubarak e Muawiyah e i suoi amici speravano che il prossimo fosse Assad, chiamato il dottore perché ha una laurea in oftalmologia presa a Londra. La sua storia nell'articolo di Fabio Tonacci
Negli ultimi tre anni l’ex impero coloniale della Francia è stato colpito da un’epidemia golpista. Parigi deve ridurre le basi o sarà cacciata, mentre Putin trionferà nel Continente Nero
lucio caraccioloIl politologo ed esperto di diritti umani tunisino: «Speravo fosse l'occasione per portare avanti un discorso diverso sulle migrazioni»
orlando trinchiMajdi Karbai, esiliato in Italia, è stato fra i primi a diffondere le immagini dei morti nel deserto
Karima MoualI Paesi del Nordafrica giocano con l’apertura e la chiusura delle frontiere per far pressione sull’Europa. Vincolare gli aiuti ai rimpatri ha solo reso la rotta del Mediterraneo la più pericolosa al mondo
francesca mannocchiBavaglio alla stampa, giudici depotenziati. Il presidente Saied scrive il manuale dei regimi autoritari
francesca mannocchiIntanto a Bruxelles si tratta ancora in cerca di un accordo. Corsa contro il tempo in Nord Africa: domani a Roma arriva il libico Dbeibeh
Marco Bresolin Ilario LombardoPagina 1 di 1