In migliaia cercano il video dello stupro di Palermo su Telegram: chi entra nelle chat e lo condivide rischia da uno a sei anni di carcere. L’allarme del Garante
Si è scatenata da parte di decine di gruppi la caccia morbosa al filmato della violenza. La Polizia Postale: «I profili fake vengono sempre smascherati»
Emanuela Minucci