Lombardia, Limbiate è uno dei paesi con meno medici in Italia: il dottore in pensione torna in ambulatorio
Video Limbiate, comune della Brianza di circa 35.000 abitanti, sta vivendo una grave carenza di medici di base. Attualmente, oltre 4.700 cittadini risultano senza un medico di riferimento, dato che fa raggiungere a questo territorio un record negatico per quanto riguarda la copertura sanitaria dei cittadini."Ormai il nostro è un lavoro da ufficio, più che da medico. È considerato un lavoro di serie B, e i giovani non vogliono farlo". A dirlo è Giorgio Barbieri, medico di medicina generale e coordinatore del settore per la Cgil, che da anni denuncia una trasformazione del ruolo del medico di base. La situazione è aggravata dalla difficoltà di sostituire i medici pensionati. Nel recente bando regionale per la copertura di sette posti a Limbiate, nessuno si è candidato. Molti medici sono costretti ad accettare carichi di lavoro superiori ai limiti, con oltre 1.800 pazienti a testa. Oltre alla carenza di personale, c'è un problema infrastrutturale: "Limbiate non è attrattiva a causa della mancanza di mezzi che la colleghino bene - aggiunge il sindaco Antonio Romeo - Manca la fermata del treno e, con il rifacimento della tramvia, è inevitabile che un giovane scelga di andare a Milano invece che qua" . Per affrontare l'emergenza, il Comune ha attivato un ambulatorio temporaneo presso il Poliambulatorio di via Dei Mille, dove medici delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) offrono assistenza ai pazienti senza medico di base. Il medico ultra settantenne Raffaele De Luca, già in pensione, qualche anno fa è stato costretto a tornare a lavorare per far fronte alla carenza di medici a Limbiate. La sua decisione sottolinea l'urgenza della situazione e la difficoltà di reperire professionisti disposti a lavorare in queste condizioni. La crisi dei medici di base a Limbiate è un problema complesso che coinvolge carenze strutturali, difficoltà professionali e logistiche. Senza interventi urgenti e soluzioni a lungo termine, la qualità dell'assistenza sanitaria per i cittadini rischia di deteriorarsi ulteriormente.