Femminicidio - suicidio di Confienza, i funerali

Video Una folla composta, silenziosa e chiusa nel proprio dolore. Non è bastata la chiesa parrocchiale di Confienza, mercoledì, per raccogliere tutto il paese che ha voluto dare l’addio a Clarangela Crivellin, 66 anni casalinga, uccisa a coltellate dal marito Anselmo Zanellato, 68 anni muratore in pensione che poi si è suicidato sparandosi un colpo di carabina.  I corpi senza vita erano stati trovati all’indomani del femminicidio - suicidio, quando non rispondevano all’unico figlio e alla nuora che vivono a Robbio. Durante la cerimonia il diacono permanente Alberto Zanada ha scelto il passo del Vangelo di Marco, in cui le donne vanno al sepolcro per ungere il corpo di Gesù. Arrivate alla tomba, vedono la pietra d’ingresso al sepolcro rotolata, e l’angelo seduto sulla destra. Provano paura, ma l’angelo dice loro «non abbiate paura, voi cercate colui che è risorto». Nell’omelia il vicario generale della diocesi di Vercelli, don Stefano Bedello, ha detto «che i sentimenti di paura e smarrimento delle tre donne sono simili a quelli che provano oggi i familiari, gli amici e l’intera comunità. Come la pietra sepolcrale è stata rimossa per Gesù, lo sarà anche per i nostri defunti». Clarangela sarà tumulata a Casalino (Novara) al confine con Confienza, Anselmo a Porte Tolle (Rovigo) di dove era originario.