Perchè Stasi era in tribunale a Pavia? Quello che sappiamo
L’assalto dei cronisti all’allora fidanzato della vittima condannato a 16 anni
Andrea MoranaL’assalto dei cronisti all’allora fidanzato della vittima condannato a 16 anni
Andrea MoranaVideo "Andrea Sempio nel 2007 era entrato in quasi tutte le stanze di casa Poggi, essendo un amico del fratello della vittima, non è strano che ci sia una sua impronta lungo la scala che porta al piano di sotto. E non mi risulta che Andrea abbia scritto bigliettini con presunte frasi compromettenti": l'avvocata Angela Taccia contesta le rivelazioni emerse ieri a carico del suo assistito Andrea Sempio, indagato per l'omicidio in concorso di Chiara Poggi. Stamane (mercoledì) davanti al tribunale di Pavia, Taccia ha risposto alle domande dei giornalisti. (video Garbi)
Liveblogging Secondo gli inquirenti Sempio si trovava nella villa di via Pascoli quando Chiara fu uccisa. Dalla nuova perizia spunta una sua impronta
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Maria FioreDopo la rinuncia di Luciano Garofano all’incarico. Le divergenze con la difesa sull’impronta 33
Maria FioreVideo Andrea Sempio attende gli sviluppi dell'inchiesta della procura di Pavia che lo vede indagato per l'omicidio di Chiara Poggi con ''la serenità dell'innocenza. I genitori sono più tesi, ma è umano, vedendo il figlio così''. Lo ha detto uno dei suoi legali, Angela Taccia, uscendo dal tribunale di Pavia, dove questa mattina la gip Daniela Garlaschelli ha conferito l'incarico al dattiloscopista Domenico Marchigiani per l'esaltazione delle impronte sulla spazzatura trovata nella villetta della famiglia Poggi. Un'estensione dell'incidente probatorio a cui la difesa di Sempio si è opposta ''perché se manca il presupposto di un corretto sequestro (della spazzatura, ndr) non ci dovevano essere gli accertamenti genetici e non ci devono essere nemmeno le esaltazioni delle impronte'', ha spiegato Taccia. I test sui resti della spazzatura svolti dalla perita genetista Denise Albani hanno rilevato tracce biologiche della vittima e del fidanzato condannato in via definitiva per l'omicidio, Alberto Stasi, ''però evidentemente, anche per sicurezza, dato che siamo già in ballo, la gip vuole fare tutti gli accertamenti possibili'', ha osservato l'avvocato Taccia. Non era d'accordo nemmeno con la richiesta dei legali di parte civile, bocciata dalla procura, di estendere l'incidente probatorio alla traccia 33, l'impronta palmare repertata sulle scale della villetta in cui è stato trovato il corpo di Chiara e che gli inquirenti attribuiscono ad Andrea Sempio. ''Per una volta noi e la procura eravamo d'accordo. Noi non chiediamo, non abbiamo mai chiesto e non abbiamo intenzione di chiedere l'incidente probatorio sull'impronta 33. È un'attività ripetibile, che comunque non richiederebbe neanche più di 60 giorni come accertamento in un eventuale futuro dibattimento. Non vedo perché anticipare tutto, perché altrimenti non si tratta più di incidente probatorio ma di dibattimento'', ha spiegato la legale. L'ARTICOLO Video Garbi
L’avvocata Taccia nega il coinvolgimento della famiglia nella vicenda Venditti
Sandro BarberisMa la difesa di Stasi ribatte: «C’è solo il Dna di Sempio, non quello di Alberto». La famiglia Poggi: «Nulla di nuovo è emerso a carico del nuovo inquisito»
Sandro BarberisSentendo questo nome, citato dai carabinieri, la mamma dell’indagato avrebbe avuto un malore. I difensori: «Procedure scorrette, in udienza faremo tutte le eccezioni del mondo»
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