Video "Se chiedessi a tutte le donne presenti se hanno subito abuso, molestia o una foto non richiesta le mani alzate sarebbe tante. Ma se chiedessi agli uomini quanti conoscono un molestatore non si alzerebbe nessuna mano. Non vi fa schifo? Non vi indigna questa cosa? Se non vi fa schifo non fare niente, abbiamo un problema". Così Carlotta Vagnoli nel dibattito con Pegah Moshir Pour ad Arena Repubblica Robinson moderato da Anna Lombardi a Più libri più liberi.
Di Andrea Lattanzi e Gianvito Rutigliano
Video Come fare bella figura a cena conoscendo tutti i libri classici? Ci pensa Saverio Raimondo che con la consueta ironia sul palco di Arena Repubblica Robinson ha riletto alla sua maniera i volumi che hanno fatto la storia, da Lolita a Pinocchio a Canto di Natale, con il corso di lettura veloce a Più libri più liberi 2023.
Di Andrea Lattanzi e Gianvito Rutigliano
Video "Voglio manifestare la mia vicinanza e il mio affetto a Silvio, non al presidente, ma a Silvio, che è un amico". Marco Macrì, 31 anni originario di Alliste in provincia di Lecce si è presentato verso le nove del mattino davanti all'ingresso dell'ospedale San Raffaele di Milano per portare la sua solidarietà al presidente Berlusconi, ricoverato per le complicazioni di una leucemia. Con sé ha portato un grande striscione che, immancabilmente recita la frase "Forza Silvio il Salento è con te". "Non me ne andrò finchè non sarà dimesso", dice mentre mostra le foto dell'ultimo compleanno dell'ex-premier nella villa di Arcore. "Per lui, per seguirlo, lasciavo la scuola o il lavoro. Come già detto da Pier Silvio, è un leone e ce la farà".
Di Andrea Lattanzi
Video "É un leone", sono le uniche, ma significative, parole pronunciate da Pier Silvio Berlusconi uscendo dall'ospedale San Raffaele di Milano dove ha fatto visita al padre Silvio per diverse ore nell'arco della giornata.
Di Andrea Lattanzi
Video Ad Arena Repubblica Robinson a Più libri più liberi il monologo di Alessandro Bergonzoni "Se fossi in me".
Di Andrea Lattanzi e Gianvito Rutigliano
Video "Se il patriarcato non esiste allora le donne che muoiono e vengono abusate sono semplicemente sfortunate. Parlino con le sopravvissute: tutti gli abuser usano le stesse parole. Si cerca di non vedere perché l'idea di stare vicini al mostro fa più paura delle donne che muoiono". Così Carlotta Vagnoli nel dibattito con Pegah Moshir Pour ad Arena Repubblica Robinson moderato da Anna Lombardi a Più libri più liberi.
Di Andrea Lattanzi e Gianvito Rutigliano
Video "Appartengono a tutti e tutti possono modificarli partecipando attivamente". Una battuta, ma neanche troppo, quella di Pietro Turano dall'Arena Robinson. Impegnato in un dialogo con lo scrittore Bernardo Zannoni, l'attore e attivista lgbtq+ ha parlato del rapporto fra adolescenti, internet, sessualità e scoperta di sé. "Internet è stato per tanto tempo l'unica porta su un mondo che - ha spiegato Turano - non veniva raccontato. Ha rappresentato un modo per scoprirsi in maniera diversa rispetto agli standard che ci erano stati assegnati". Eppure, in base alle ricerche svolte dall'associazione Gay Center, dagli stessi ragazzi in età scolastica Internet0 "non è percepito come un luogo sicuro e il risultato è che somigli molto di più al mondo off-line di quanto ci eravamo illusi. Volevamo creare qualcosa di diverso, abbiamo replicato la realtà"
di Andrea Lattanzi
Video Le pallavoliste azzurre della Nazionale di Velasco sono rientrate in patria dopo il successo alle Olimpiadi di Parigi 2024. Ad accoglierle allo scalo milanese di Linate decine e decine di tifosi, di ogni età e genere. Alle atlete è stato consegnato un mazzo di fiori all'arrivo, mentre i fan cantavano cori e scattavano fotografie. La palleggiatrice Alessia Orro: "È bellissimo tutto questo e significa aver fatto qualcosa di grosso". La schiacciatrice Myriam Sylla, cui è stato chiesto un commento sulle parole dell'eurodeputato Roberto Vannacci: "Non so cosa ha detto e non mi interessa. Io ho questa al collo e ne vado fiera", replica alzando la medaglia d'oro. La sua compagna di reparto Caterina Bosetti si presenta davanti ai giornalisti con ancora gli occhiali da sole: "Abbiamo festeggiato e dormito poco. Non abbiamo ancora ben realizzato". LEGGI ANCHE: Dietro l’oro del volley a Parigi 2024 c’è un po’ di Pavia: Emanuela Longa è il medico del team
Video di Andrea Lattanzi e Daniele Alberti
Video L'entrata a sorpresa dall'ingresso principale, le contestazioni, i peluche per Cutro e un solo applauso. A Metropolis il video-racconto della partecipazione di Giorgia Meloni al Congresso di Rimini della Cgil dove la premier non arretra di sui temi del lavoro. E una parte del sindacato non ci sta.
di Andrea Lattanzi
Montaggio di Elena Rosiello
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
Video All'evento "Dona il sangue, salva la vita", organizzato da Fondazione Fedez e il coordinamento per la donazione CIVIS a Milano, dopo l'intervento del cantante ha preso parola l'assessore alla Sicurezza di regione Lombardia Romano La Russa, fratello del presidente del Senato Ignazio La Russa. Eloquente la reazione di Fedez che ha lasciato l'area palco per andare a visitare gli stand delle varie associazioni presenti. "Un caso? No, non è un caso perché questa cosa - il duro commento di Fedez a caldo ai giornalisti - l'abbiamo organizzata noi di Fondazione Fedez con altre associazioni e il comune di Milano. Io il signor La Russa non l'ho mai visto coinvolto. Se si sono imbucati? Fate voi". Fedez è poi rientrato nell'area riservata agli ospiti evitando di farsi una foto con La Russa: "C'è tanta bella gente perché fare una foto...". Molto stizzita la controreplica di La Russa, che ha accusato Fedez di mancare di rispetto alle altre associazioni presenti: "Ominuncolo, piccolo uomo. Ha scoperto l'Avis ieri solo perché ne ha avuto bisogno e se ne è andato quando parlavano i rappresentanti delle altre associazioni". Ai giornalisti che gli facevano notare che Fedez avesse abbandonato la zona palco al momento del suo intervento, La Russa ha risposto che "Non l'ho neanche visto. Ma conferma che è un piccolo uomo".
Di Andrea Lattanzi