Video Nelle sale del teatro alla Scala, a pochi giorni dalla Prima, si è svolta la presentazione del libro, che uscirà in edicola con Repubblica, che racconta quello che si vede e quello che non si vede del Piermarini, si chiama “La fabbrica dell’incanto – La Scala dietro le quinte”: interviste, racconti, foto d’archivio esclusive. Lo troverete gratis con il giornale in tutte le edicole di Milano e della Lombardia, giovedì 30 novembre.
Di Andrea Lattanzi e Daniele Alberti
Video "Io ho paura solo della pensione. FInché posso essere in battaglia ci voglio stare. E se quella battaglia è nuova ancora meglio". Il nuovo ct della nazionale femminile di pallavolo Julio Velasco risponde così a una domanda sulle sue sensazioni per il nuovo incarico, durante la conferenza stampa di presentazione a Milano. "Nella sua biografia Rita Levi Montalcini ha scritto che - ha spiegato - il cervello è l'organo che invecchia per ultimo. Ma alla condizione che sia allenato. E come ci si allena? Facendo cose nuove. Allenare questa squadra terrà fresco il mio cervello". Significativa la reazione al tentativo di una domanda sulla situazione politica in Argentina, dove è stato eletto il trumpiano Milei: "Mi faccia avere una giornata felice - ha interrotto il giornalista un divertito Velasco - ma non mi faccia quella domanda. Stavo cominciando ora ad essere felice, ma se lei mi porta lì..".
Di Andrea Lattanzi
Video Anche quest'anno, in via Paladini a Milano, la manifestazione per ricordare l'omicidio di Sergio Ramelli si è conclusa con il "rito" del saluto romano. La strada, assieme ad altre circostanti ricomprese nel quartiere di Città Studi, è stata chiusa al traffico con divieto di sosta. Tanti abitanti da anni vivono il 29 aprile con un senso di insofferenza: "Non dovrebbero concedergliela più", racconta una residente. "Si parla di una persona deceduta e va il massimo dispetto - dice un altro - però associarlo a gesti di questo tipo provoca sensazioni strane". Altri ci parlano ma non vogliono essere ripresi perché, loro malgrado, assistono ogni anno alla commemorazione: "Possono fare quello che vogliono ma non lo condivido", spiega una giovane.Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
Video "Noi apprezziamo Giorgia che sta operando benissimo. Credo che tutte le notizie apparse siano soltanto appigli per provare a mettere zizzania tra la nostra famiglia e questo governo". A dirlo è Paolo Berlusconi uscendo dalla cerimonia al Cimitero monumentale di Milano che ha inserito il fratello Silvio nel Famedio dedicato ai milanesi illustri. "Fratture tra la nostra famiglia e la presidente Meloni? Ma quando mai", ha risposto ai cronisti.
Di Andrea Lattanzi
Tratto da una storia originale che nel 2017 vinse il Premio Solinas come ‘Miglior Soggetto’, domani sera (ore 21:15) al Movieplanet di Parona – per la rassegna “Altre Visioni” curata da Cristina Francese – sarà presentato “Io e il Secco”, il film diretto da Gianluca Santo...
gi.ar.
Video "Mi sono candidato per portare in parlamento cose che già sto facendo. Non sono qui, come gli altri candidati, per promuovere un logo elettorale per le prossime scadenze". Marco Cappato presenta a Monza i punti del suo programma in vista delle elezioni suppletive del 22 e 23 ottobre per il seggio vacante al Senato, lasciando libero da Silvio Berlusconi. Ambiente, mobilità, fisco, giustizia, diritti civili e democrazia partecipata in cima alla lista. Del suo avversario, Adriano Galliani, però Cappato preferisce non parlare: "Voglio parlare di obiettivi e non di quello che a margine ciascuno può promuovere delle proprie caratteristiche", risponde a chi gli chiede della strategia di Galliani, molto attivo in ambito calcistico e social, più silente sul profilo politico. "Ma non sono qui per costruire una casina, una casetta, un casino di organizzazione - ha concluso - da promuovere alle prossime elezioni".Di Andrea Lattanzi
Video Da circoli, parchi, enoteche, università riparte la nuova vita della poesia. Non più come sommatoria di versi da imparare a memoria sui banchi di scuola, ma come performance e spettacolo in forma orale. Il fenomeno del poetry slam, nato negli Stati Uniti a metà anni Ottanta per mano e voce del poeta operaio Marc Kelly Smith, vive in Italia un momento di esplosione. Testi scritti di proprio pugno, nessun elemento di scena o musica e una giuria - scelta rigorosamente in maniera casuale - sono gli elementi essenziali di una competizione fra poeti che si sfidano a colpi di monologhi, rime, racconti. "Quest'anno come Lega Italiana Poetry Slam abbiamo fatto oltre 530 serate, mai così tante", dice il presidente della Lips, Andrea Fabiani. Non stupisce che quindi la Lips, ogni anno, organizzi un campionato nazionale che dà accesso a un europeo, a sua volta base di lancio per i mondiali. E per ben tre volte consecutive (2021-2023) l'Italia ha vinto il campionato mondiale di poetry slam. Ma chi sono questi poeti? Perché scrivono e si esibiscono? E come mai questo fenomeno ha trovato un proprio solido pubblico? Nel nostro minidocumentario cerchiamo di dare risposte a queste domande raccontando atmosfere, aneddoti e storie di poesia. A guidarci in questo viaggio, fra gli altri, il campione del mondo 2021 Giuliano Logos e lo scrittore, speaker e performer Paolo Agrati, nella scena italiana slam fin dalle sue origini.
Di Andrea Lattanzi e Gianvito Rutigliano
Video ""Il calendario scolastico è cominciato un giorno prima in funzione di tenere le scuole chiuse per la festa di fine Ramadan. La normale didattica, in virtù delle tante assenze che si sarebbero registrate, non sarebbe stata garantita. Si vuole dare autonomia scolastica ma poi si criticano questo tipo di scelte, è un dispiacere". Mirko Dichio è sia assessore alle Politiche sociali del comune di Pioltello, che consigliere d'istituto della scuola "Iqbal Masih", la cui decisione di sospendere la didattica per il prossimo 10 aprile ha spinto la piccola cittadina dell'hinterland milanese al centro delle cronache nazionali. A Pioltello, racconta l'assessore, il 25% della popolazione è straniera su un totale di 36.000 abitanti. "Abbiamo 100 nazionalità, qui c'è metà del mondo", spiega di fronte all'istituto. Genitori e abitanti, naturalmente, si dividono tra favorevoli e contrari. "Sono cose che purtroppo succedono ma - cerca di razionalizzare un abitante - dobbiamo capire che la società è cambiata e stare al passo coi tempi". Tranne qualche tono un po' più colorito, infatti, l'impressione è che per i più la questione faccia ormai parte dell'ordine delle cose. "Negli ultimi 20 anni - racconta un avventore di un centro ricreativo parrocchiale - gli stranieri sono aumentati molto. Ho però l'impressione che la Pioltello vecchia, il centro, sia molto più conservatrice della Pioltello nuova, la periferia". Ed è proprio nel quartiere Satellite, ai margini del centro, che troviamo Mohamed Pietro Danova, presidente della Comunità islamica di Pioltello El Huda, che ci ospita per la preghiera delle 16.00. "Noi siamo molto felici di questa decisione perché - dice - dobbiamo trovare strumenti per unirci e non per dividerci". E se nella "vecchia Pioltello" qualcuno dice che una volta concessa questa festa i musulmani chiederanno di far mettere il velo alle donne italiane lui replica: "Noi non abbiamo chiesto niente a nessuno e - cita il Corano - Dio dice che non c'è nessuna costrizione nella religione. E in noi questo crediamo".
di Andrea Lattanzi
Video Poco prima dell'inizio dell'udienza che deciderà sulla revisione del processo per la strage di Erba, sono arrivati in tribunale i consulenti della difesa di Rosa e Olindo che hanno portato numerosi faldoni tra i quali spicca un grosso plico con l'emblematica scritto: "Prove nuove e allegati". Video di Andrea Lattanzi ed Edoardo Bianchi, l'articolo di Massimo Pisa su Repubblica
Video Roberto Formigoni, l'ex-governatore lombardo che ha finito di scontare la sua pena di 5 anni e 10 mesi per corruzione, è ricomparso in pubblico ad un incontro di Forza Italia organizzato dal consigliere regionale Jacopo Dozio a Vimercate. "Io alle europee? Lo dirò a fine aprile - risponde ai cronisti che lo intercettano fuori da un hotel - perché mancano ancora due mesi. Ma state tranquilli che lo dirò urbi et orbi". Nella serata condotta da Paolo Del Debbio, l'ex presidnete della Lombardia ha parlato di sanità in Lombardia (che gli costò processo e condanna), pensioni e accenna al ruolo internazionale della regione. Applausi, qualche foto e un buon numero di copie vendute del suo libro "Una storia popolare", reperibili all'ingresso della sala congressi. "Se gli amici che vogliono fare il terzo mandato studiassero quelle che sono state le mosse della Regione Lombardia di Formigoni - dice rivolgendosi ai presidenti di regione che scalpitano per un ulteriore elezione - potrebbero capire come fare il terzo e eventualmente anche il quarto mandato. Senza gettare il Parlamento in braccio a questi dibattiti che hanno un po' dello specioso". Di Andrea Lattanzi