Video "Purtroppo in Europa e nel mondo stanno tornando i nazionalismi, magari che si sono ripuliti e si sono tolti svastica o fascio littorio sullo stendardo, ma sono ideologie che comunque portano solo morte e guerra". L'eurodeputata Ilaria Salis, risponde così a una domanda sull'antifascismo oggi durante la presentazione del volume di Zerocalcare "Questa notte non sarà breve", dedicato proprio alla sua prigionia ungherese. "Mi hanno sbattuta in galera con l'accusa di violenza contro il membro di una comunità che però - ricorda Salis - è un reato pensato in Ungheria per contrastare i crimini d'odio, razziale o di genere, quindi per tutelare quelle persone che sono vittime di attacchi neofascisti o neonazisti. Siamo al paradosso perché il gip ha interpretato questo reato come se i nazisti fossero una minoranza da tutelare".
Di Andrea Lattanzi
Video "Saluto un amico carissimo, conosciuto trent'anni fa perché in questi giorni stava nascendo la nostra Quelli che il calcio. Un uomo straordinario, buono, generoso e simpatico che aveva il culto dell'amicizia". Di quella stagione televisiva fatta di gag ma anche di rotture rispetto agli schemi del racconto calcistico, Bartoletti ritiene Idris "fu uno dei protagonisti straordinari perché era spiazzante, con il suo atteggiamento mai artefatto. Era ciò che vedevate. Ogni tanto gli facevo gli occhiacci o gli davo calci sotto al tavolo. Ma lui era così". Bartoletti, legato al giornalista d'origine gambiana anche dopo Quelli che il calcio, lega la figura di Idris anche a un ruolo sociale: "Trent'anni fa l'integrazione non era in agenda e lui è stata una scorciatoia straordinaria. In un mondo del calcio, così divisivo, lui era affratellante"
Di Andrea Lattanzi
Video Il violento temporale della notte ha causato caduta di rami e alberi in tutta la città. In piazzale Lotto, a pochi passi dall'ippodromo, un grosso ramo è crollato in mezzo alla circonvallazione interrompendo la circolazione e portando a terra i cavi del filobus.
Di Andrea Lattanzi
Video Il parco Monte Stella, conosciuto anche come la Montagnetta di San Siro, è stato fortemente colpito dalla tempesta che si è abbattuta su Milano. Ai pochi avventori del mattino si è palesato un cimitero di alberi caduti, rami a terra, sentieri interrotti. "Fa impressione", dice uno di loro mentre osserva gli arbusti sul suolo. Il parco è stato costruito sulle macerie della Seconda guerra mondiale e, per questo, è una collinetta artificiale. Camminando sul versante opposto a quello cittadino, si notano i crolli maggiori, dove gli alberi caduti sono decine. A febbraio 2022 si era registrato un fenomeno simile.
Di Andrea Lattanzi
Video "In sintesi Matteo, se non parliamo più del nord, al nord i voti noi non li prendiamo più". Massimiliano Romeo, capogruppo al senato della Lega e unico candidato al congresso lombardo del partito, si prende un'ovazione di quasi un minuto dopo aver tracciato la linea di quella che sarà la sua segreteria regionale. Non in contrasto con Salvini, "perché la Lega nazionale è stata una grande intuizione di Matteo, contro il centralismo di Bruxelles", ma in grado di tornare a essere, come diceva Roberto Maroni, "un sindacato del territorio". E per fare questo, secondo Romeo, bisogna partire dall'allineamento degli stipendi al costo della vita, relativo ai territori in cui si abita: "Non certo le gabbie salariali, ma le buste paga al nord non bastano più. Si possono pensare formule con sgravi o welfare aziendale". Romeo ha poi precisato che "non si tratta di una questione solo di nord e sud" ma "relativa alle diverse zone del Paese"
Di Andrea Lattanzi e Daniele Alberti
Video Il ministro dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini ha commentato le parole di Vasco Rossi, che su Instagram aveva criticato il nuovo codice della strada e lo stesso Salvini, considerato uno dei suoi fautori. "Adoro Vasco Rossi come cantante, ma vorrei che non si confrontasse con me, ma con i parenti di qualcuno che è morto perché coinvolto in un incidente stradale che ha visto come protagonista qualcuno che guidava sotto effetto di stupefacenti", ha detto il vicepremier, prima di aggiungere: "Non c'è da ridere quando si parla di droga, alcol e incidenti". Ai cronisti che gli chiedevano, invece, se in caso di condanna il 20 dicembre per il processo Open Arms avesse pensato a dimettersi, Salvini ha risposto netto: "Assolutamente no, ci mancherebbe. Per quale motivo?”
video di Andrea Lattanzi e Daniele Alberti
Leggi l'articolo
Video La giornata di passione dei tifosi del Napoli vista da Largo Maradona ai quartieri spagnoli. In piazza, sotto il murale dedicato al Pibe de oro, cori, fumogeni e tanto tifo sin dal calcio d'inizio di Inter-Lazio. Nelle case, invece, tensione massima e occhi incollati al televisore. Le radiocronache scandiscono i minuti di un pomeriggio di fuoco. Al raddoppio nerazzurro l'esplosione di gioia, seconda solo a quella per il vantaggio del Napoli con la Salernitana. Ma poi il pareggio dei granata a gelare gli animi partenopei. Al triplice fischio lunghi applausi per gli uomini di Spalletti e una consapevolezza: "Vinciamo la prossima. Non è una festa rovinata ma solo rinviata. Siamo nati per festeggiare", dice una tifosa al termine della partita.
Di Andrea Lattanzi
Video ''È gravissimo che la presidente del Consiglio, anziché rispondere, affrontare e prendere provvedimenti sul merito che emerge dell'inchiesta di Fanpage che rileva un problema molto grande alla base della sua giovanile di antisemitismo, razzismo e apologia del fascismo, abbia colto l'occasione per un attacco molto forte alla libertà di stampa e alla libertà dei giornalisti''. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a margine del Milano Pride. ''È come se avesse detto che sarebbe stato meglio non venisse fuori. Invece i cittadini hanno il diritto di sapere quello che succede dentro al partito che esprime la presidente del Consiglio di questo Paese. Ed è incredibile che non abbia trovato la forza di prendere le distanze e cacciare queste persone dal suo partito'', ha aggiunto Schlein.
Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
Video "Stava riposando, sta meglio di prima". Il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, uscendo da una breve visita a Silvio Berlusconi, ha risposto così ai cronisti che gli chiedevano notizie sulle condizioni di salute dell'ex-premier. Confalonieri, assediato dalle telecamere, ha prima invitato i giornalisti alla calma ma, vista l'insistenza, ha sbottato: "Non rompete i coglioni, dai, via".
Di Andrea Lattanzi
Video Dopo la seconda notte in ospedale cominciano ad arrivare sostenitori per l'ex-premier Silvio Berlusconi, ricoverato al San Raffaele di Milano. Portano colore, ma anche vicinanza e rispetto per il fondatore di Forza Italia. Tra i tanti, un signore ha portato tre pompelmi che "rappresentano me, mio padre e Silvio". Fuori dalla struttura, invece, è apparso uno striscione dei tifosi del Monza che recita "Forza Silvio Monza è con te". Nel piazzale di fronte all'ospedale, invece, un giovane ha portato una lettera scritta di suo pugno per esprimere la vicinanza sua e del padre a Berlusconi: "Per stima e suo rispetto sono qui. Gli faccio i miei migliori auguri di buona guarigione". "Per me è un personaggio come noi napoletani e - ha aggiunto il ragazzo - spero che le umili parole di un cittadino povero, che non sa ben parlare l'italiano, arrivino al suo cuore".
Di Andrea Lattanzi