Il cronista e gli abitanti che hanno filmato l’aggressione hanno esercitato la loro libertà. È evidente l’interesse pubblico quando un gruppo di militanti canta cori fascisti per strada
Vladimiro Zagrebelsky
Video Dopo l’aggressione della quale è stato vittima il giornalista della Stampa Andrea Joly, partecipa al presidio organizzato dall' Ordine dei Giornalisti del Piemonte, l’Associazione Stampa Subalpina e le associazioni che si riconoscono nei valori democratici, manifestano
per la libertà di stampa sotto alla Prefettura di Torino. "Fa piacere vedere unite persone per un concetto importante", dice Joly, che confessa "accuso un po' di stanchezza, ma continuo a fare il mio lavoro". E a La Russa,che parla di infiltrazioni giornalistiche negli ambienti di destra risponde: "Son ostato attirato dai fuochi d'artificio in lontananza e ho fatto semplicemente il mio lavoro".
Nel rapporto di Liberties ampio spazio all’Italia, patria delle querele temerarie da parte dei politici. Citati il conflitto di interessi di Angelucci e il caso Scurati, oltre alle interferenze sulla governance Rai
NICCOLO' CARRATELLI
Un anonimo avverte l’associazione che ha organizzato l’evento: «In arrivo neonazi soprattutto da Bergamo, Varese, Brescia e Verona»
L’accusa: «Riorganizzazione del partito fascista in base alla legge Scelba»
Il vicepremier sul pestaggio a Torino: «Non si è dichiarato giornalista? Non c'entra nulla»
francesco olivo
Lo storico: “La Russa doveva cogliere l’occasione per dire che questi episodi devono finire. Se un’organizzazione delinque va sciolta, non serve la politica basta un giudice”
Francesco Rigatelli
Lo storico: «Avrei sgomberato la sede di Roma già vent’anni fa. Il governo stimola certi estremismi, come quelli dei giovani di Fdi»
francesco rigatelli
Il presidente del Senato alla Cerimonia del Ventaglio: «Ci vuole un modo più attento di fare incursioni giornalistiche. Non sto giustificando niente. Non credo però che il giornalista passasse lì per caso»
Nel rapporto sullo Stato di diritto la denuncia delle troppe aggressioni fisiche e le intimidazioni, e la richiesta di correttivi. Nuovo affondo sulla Rai: garantirne l'indipendenza
Emanuele Bonini