Femminicidio Settala, la vicina: "Dopo l'omicidio ha iniziato a bussarmi alla parete.In tanti nel palazzo hanno avuto problemi con lui"
Video “Mi hanno suonato verso le 11.30 i carabinieri chiedendomi se avessi una bambina e mi hanno spiegato che li aveva chiamati una bimba per chiedere aiuto. Lui intanto ha iniziato a bussarmi alla parete”. È il racconto della vicina di casa di Amina Sailouhi, la 43enne di origini marocchine ammazzata a coltellate ieri sera dal marito Khalid Achak, 50 anni, nella loro abitazione al terzo piano di un condominio di via Cerca a Settala. In passato la donna aveva avuto problemi con il presunto assassino, che in un’occasione aveva imbrattato di sangue le porte e il muro della sua abitazione dopo essersi ferito da solo. In tanti nel condominio raccontano di aver avuto liti e discussioni con il 50enne, che pare spesso fosse ubriaco.di Carmine Guarino