Iran, bombardato anche il carcere di Evin la prigione degli oppositori del regime

Video Bombardato il carcere di Evin, il centro di detenzione iraniano in cui sono reclusi diversi oppositori. Lo riporta Iran International, canale legato ad alcuni ambienti del dissenso in esilio con base a Londra, che afferma di aver raccolto in particolare informazioni dal fratello di uno dei detenuti: il giornalista dissidente Reza Valizadeh. Secondo il racconto dello stesso Valizadeh, che pare sia stato in grado di contattare la famiglia, le esplosioni sono state così potenti da far tremare le mura della prigione, oltre a "sfondare il tetto della palestra". Dalla Rivoluzione islamica del 1979 è considerato il principale centro di detenzione per prigionieri politici, oppositori del regime, giornalisti e difensori per i diritti umani. Anche due italiane, la giornalista Cecilia Sala e la blogger Alessia Piperno, sono state detenute a Evin.

Cecilia Sala, Tajani: "È in condizioni di detenzione migliori rispetto ad Alessia Piperno"

Video "Siamo in costante contatto con la nostra ambasciata e il nostro consolato in Iran per seguire minuto per minuto la vicenda della giornalista Cecilia Sala. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commentando l'arresto della reporter italiana. "Ieri c'è stato un incontro di mezz'ora tra la nostra ambasciatrice e Sala - ha aggiunto Tajani -, che è stata trovata in buone condizioni di salute. È detenuta in una cella singola ed è in condizioni migliori rispetto a quelle a quelle vissute da Alessia Piperno nel 2022"