Femminicidi, l'appello delle mamme: "Nessuno sconto di pensa a chi ha ucciso le nostre figlie"

Video “Nessuno sconto di pena, nessun permesso premio a chi ha ucciso le nostre figlie. Vogliamo pene certe”. E’ l’appello al governo da parte delle mamme di ragazze uccise dai loro ex. Pamela, Desirée, Noemi, Giordana, Lauretta, Jennifer, Anna sono state uccise come Giulia. “Questa ragazza è figlia nostra, vorremmo abbracciare il suo papà. Adesso mi chiedo quale pena sarà decisa per l’assassino di Giulia”, è la domanda che si fa Alessandra Verni, mamma di Pamela Mastropietro, romana di 18 anni uccisa nel 2018 a Macerata da quattro uomini. La mamma di Roma insieme ad altre sette donne lancia un appello attraverso un video che da qualche giorno gira sui social e dove si chiede giustizia attraverso pene certe per chi ha ammazzato le figlie. Vai all'articolo

Confermato ergastolo Oseghale, la madre di Pamela Mastropietro: "Aspettavo questo momento da sei anni"

Video È definitiva la condanna al carcere a vita per Innocent Oseghale, l'uomo che il 30 gennaio del 2018 ha violentato e ucciso a Macerata la diciottenne Pamela Mastropietro. La decisione dei Supremi giudici è stata accolta con emozione dai tanti familiari presenti in aula che sono scoppiati a piangere abbracciandosi. "È ciò che mi aspettavo da sei anni" ha commentato Alessandra Verni, mamma di Pamela, che ha voluto inviare anche un messaggio alla famiglia di Giulia Tramontano, la donna incinta di 7 mesi uccisa con 37 coltellate dal compagno. "Combattete e non mollate mai", ha detto tra le lacrime fuori dalla Cassazione