Metropolis/254 - A Duino, nella scuola di Giulio con i Regeni: "Vogliamo giustizia, non memoria"

Video Per la prima volta i genitori di Giulio Regeni, il ricercatore italiano sequestrato torturato e ucciso al Cairo nel gennaio del 2016, incontrano insieme alla legale Alessandra Ballerini gli studenti del Collegio del Mondo unito di Duino, "l'Accademia della Pace", la scuola internazionale di diritti umani in cui aveva studiato il figlio.   Paola e Claudio davanti ai giovani studenti denunciano "l'indifferenza" del mondo politico e "l'ipocrisia" degli interessi economici dietro ai rapporti con l'Egitto. E rilanciano la ricerca di verità e giustizia con la prossima udienza del processo sull'omicidio, il 13 febbraio a Roma. "Il processo non è finito, non è sospeso, deve ancora iniziare. E vogliamo lo Stato italiano ci sia a fianco nella nostra ricerca".   di Matteo Macor

Regeni, legale famiglia: "Il processo inizi il prima possibile e in Italia"

Video "Noi siamo sempre più convinti e determinati, dopo aver anche ascoltato le parole del procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi, che il processo per il sequestro, le torture e l'uccisione di Giulio Regeni vada fatto in Italia e debba iniziare il prima possibile". Così l'avvocata Alessandra Ballerini, insieme a Paola Deffendi e Claudio Regeni, genitori di Giulio, al termine dell'udienza davanti al gup di Roma nel processo nei confronti dei quattro 007 egiziani imputati per l'omicidio del ricercatore italiano sequestrato, torturato e ucciso in Egitto nel 2016. "Nessuno vuole negare il diritto di difesa a queste quattro persone, ma che vengano, si facciano processare e si difendano". La Procura di Roma ha chiesto l'intervento della Consulta per sbloccare il processo. Il procedimento è stato aggiornato al 31 maggio. Video di Luca Pellegrini