Processo Regeni, l'avvocata della famiglia: "L'ultimo che l'ha visto era terrorizzato"

Video "Il terrore del teste oggi in aula era evidente e una prova ulteriore del fatto che l'Egitto non è un paese sicuro se le persone dopo nove anni di distanza hanno ancora paura rispetto a quello che gli è capitato, ha mostrato i segni sul corpo alla Corte dietro il paravento, abbiamo sentito la descrizione di come sono state inflitte queste ferite". Lo ha detto l'avvocata Alessandra Ballerini, legale dei genitori di Giulio Regeni, al termine dell'udienza del processo davanti alla Prima Corte d'Assise che vede imputati i quattro 007 egiziani. "Il teste ha detto di temere per l'incolumità dei suoi familiari e delle persone che lo hanno aiutato a fuggire da quel Paese. Questa è la testimonianza oculare che Giulio è stato in due luoghi di detenzione". L'articolo su Repubblica

Vicenza, Giulio Regeni: a Fiumicello la cerimonia in ricordo del ricercatore rapito nove anni fa

Video Un lungo telo giallo, simbolo dell'energia in movimento, è stato srotolato durante un flash mob in un affollato piazzale dei Tigli a Fiumicello, dove la famiglia di Giulio Regeni si è riunita assieme alla cittadinanza per ricordare il giovane ricercatore a 9 anni dalla scomparsa dal Cairo. Il telo, che rappresenta l'onda gialla, ovvero la comunità viva e pulsante che negli anni ha sostenuto la famiglia Regeni nella battaglia per la verità, ha prima avvolto un gruppo di persone per poi arrivare fino ai familiari.  I genitori, Paola e Claudio, la sorella Irene e l'avvocata Alessandra Ballerini indossavano tutti una t-shirt nera su cui è raffigurata un'onda gialla.